Come recedere da un contratto di affitto

di Maria Liccardo tramite: O2O difficoltà: media

Vi sarà probabilmente capitato, alle volte, di dover cambiare appartamento in seguito ai motivi più vari: cambio di città, spostamento in zone meglio servite dai mezzi pubblici, la nascita di un figlio o i cattivi rapporti con il vicinato. Quando si decide di stipulare un contratto d'affitto, è sempre meglio conoscere le opzioni disponibili nel caso si volesse recedere anticipatamente, evitando spiacevoli sorprese. Essendo quello d'affitto un contratto più generalmente denominato di locazione, in cui figurano un locatario, proprietario dell'immobile, ed un conduttore che usufruisce dei locali, si dovrà distinguere in un primo tempo tra contratto di affitto commerciale o per ad uso abitativo. Ecco come recedere da un contratto di affitto.

1 In linea di massima, i contratti ad uso abitativo hanno una durata massima di quattro anni più altri quattro, mentre i contratti ad uso commerciale, più lunghi, sono di sei anni più sei anni. Il rinnovo di questi contratti avviene tacitamente, allo scadere del quarto o del sesto anno, ma è comunque possibile recedere prima di questa scadenza, avvertendo ovviamente l'altra parte per iscritto, tramite una lettera di disdetta che dovrà essere inviata per raccomandata con ricevuta di ritorno. Il preavviso da comunicare dev'essere di almeno sei mesi prima del termine ultimo di rilascio dei locali.

2 Nel caso di gravi motivazioni, come, ad esempio, nel caso di danni all'immobile o mancati pagamenti, le motivazioni rivestiranno un ruolo ancor più importante. Proprio per questo, anche se nel contratto siano stati messi per iscritto accordi diversi, sarà possibile recedere anticipatamente qualora vi fossero gravi motivi, di cui la legge non da ulteriori descrizioni specifiche. Nel caso, invece, si tratti di un contratto ad uso abitativo transitorio, il preavviso da indicare nella vostra comunicazione scritta sarà solamente di tre mesi.

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3 Per quanto riguarda il contratto ad uso commerciale, nel caso in cui il recesso anticipato venga chiesto dal locatore, il conduttore avrà diritto al pagamento di un'indennità per la perdita dell'avviamento commerciale, pari ad un minimo di 18 mensilità.  Questo però vale solamente per le attività commerciali che prevedano un contatto diretto con il pubblico.

4 Per quanto riguarda la chiusura del contratto, sarete tenuti a versare una tassa di euro 67,00, da effettuare tramite modello F23, dovuta dal proprietario all'Agenzia delle Entrate e solitamente suddivisa per il 50% con il conduttore, salvo diversamente specificato in sede di contratto. Per ulteriori informazioni si consiglia di consultare la normativa vigente in costante aggiornamento.

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