Come ottenere la deduzione e il rimborso spese relativi a un'adozione internazionale

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tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Qualora tu abbia proceduto alla adozione di un bambino straniero sostenendo delle spese nel corso dell'anno 2009, puoi ottenere un aiuto da parte dello Stato italiano. La normativa del nostro paese, infatti, prevede aiuti in favore delle famiglie che hanno sopportato oneri in sede di adozione internazionale, sotto forma di deduzione delle spese in sede di dichiarazione dei redditi. Al beneficio fiscale puoi inoltre aggiungere il rimborso di una parte dei costi relativi. Per poterne godere devi seguire i passi di questa guida.

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Occorrente

  • scrupolosità nel compilare le apposite richieste
  • pazienza nell'aspettare il rimborso spese
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Gli aiuti messi in campo dallo Stato italiano per aiutare le famiglie che abbiano sostenuto spese in sede di adozione internazionale, si concretizzano sotto un duplice aspetto: da una parte la deduzione di una parte delle spese in questione, dall'altro il rimborso diretto di una parte di esse. Per riuscire ad ottenere gli aiuti, che possono essere cumulati, occorre però disbrigare una serie di procedure di carattere burocratico.

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Per quanto riguarda la deduzione di una parte delle spese sopportate per il procedimento di adozione internazionale, si può dedurre dalla dichiarazione dei redditi dei genitori adottivi la metà del totale, a patto che esse siano state certificate e approvate dall'ente autorizzato che ha prestato il proprio supporto nelle fasi della relativa procedura.

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Per poter usufruire della deduzione non è comunque essenziale aver ottenuto lo stato giuridico di genitore adottivo. Di conseguenza puoi avvalerti dell'agevolazione anche se ancora non si è conclusa la procedura di adozione. La deduzione deve però essere praticata con applicazione del principio di cassa, cioè con la presentazione delle fatture durante il periodo di imposta in cui le spese sono state concretamente sopportate. Vanno escluse dal computo le spese sostenute per le relazioni e gli incontri post adottivi.

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In sede di dichiarazione dei redditi, potrai dedurre le spese alla voce "Altri oneri deducibili". Nella stessa, al rigo E22 (quello relativo agli oneri per i quali è prevista la deduzione dal reddito complessivo) va indicato il 50 % delle spese sostenute dai genitori adottivi per l'espletamento delle procedure di adozione di minori stranieri certificate nell'ammontare complessivo autorizzato dall'ente il quale ha ricevuto l'incarico di curare la procedura di adozione.

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Per quanto concerne invece il rimborso spese, esso viene stanziato di anno in anno dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, per mezzo di appositi decreti, attraverso il Fondo destinato al rimborso delle somme sostenute per adozione internazionale. Sono proprio i decreti a stabilire i requisiti per accedere al fondo, la modulistica e i documenti che debbono essere allegati alla domanda.

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La percentuale stabilita, tuttavia, non ha una durata indefinita, ma viene aggiornata e rifinanziata anno dopo anno. Proprio per questo motivo è consigliabile verificare continuamente il sito web della Commissione per le adozioni internazionali, sul quale sono divulgate tutte le notizie indispensabili a tal fine. Solitamente, l'istanza di rimborso spese (da spedire mediante raccomandata A/R) può essere presentata nell'arco temporale che va dal 1° luglio al 31 dicembre dell'anno seguente a quello in cui è stata emanata l'autorizzazione all'ingresso ed alla residenza stabile del minore.

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L'istanza va indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei ministri - Commissione per le adozioni internazionali, largo Chigi n. 19 - 00187 Roma, utilizzando il modello allegato A, il quale può essere scaricato dal sito della stessa Commissione. Occorre tuttavia tenere presente che il tetto previsto per il rimborso è fissato alla quota di 6mila euro per i coniugi con un reddito complessivo inferiore ai 35mila, i quali hanno diritto al 50% delle spese sostenute. Per quanto riguarda invece il il limite estremo di rimborso è di 4mila euro per i coniugi che dispongano di un reddito globale non inferiore a 35mila, e non superiore a 70mila, i quali hanno diritto a loro volta al 30% delle spese sostenute.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Ricorda: nell'istanza di rimborso spese devi indicare l'iban e attendere il versamento direttamente sul tuo conto corrente della somma da te indicata nella richiesta.

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