Come Gestire il TFR nello stato patrimoniale

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Il TFR (o trattamento di fine rapporto) è la somma che tutti i lavoratori percepiscono nel momento in cui cessa un rapporto di lavoro. Viene disciplinato dal codice civile all'articolo 2120 ed il calcolo è molto semplice. Viene effettuato sommando, per ogni anno in cui il lavoratore abbia prestato servizio nell'impresa, una quota pari alla retribuzione lorda annua diviso 13,5. A questa cifra deve essere aggiunta ogni anno una rivalutazione secondo un indice ISTAT. Dal 2015 vi è la possibilità per il lavoratore di chiedere il TFR in busta paga, ma in questo caso le scritture contabili sono leggermente differenti. In questa guida vi daremo alcuni suggerimenti su come Gestire il TFR nelle scritture contabili obbligatorie, ossia lo Stato Patrimoniale ed il Conto Economico. Buona lettura.

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Per prima cosa bisogna ricordare che ci sono due tipi di scritture, quella relativa al costo che l'azienda ha ogni anno, per accantonare la quota di TFR, che andrà nel conto economico, e quella che invece riguarda il fondo di accantonamento degli anni precedenti, che si trova all'interno dello stato patrimoniale, ossia tra gli stock di attività o passività. Così considerato, il fondo accantonamento del TFR è un vero e proprio debito che l'impresa ha nei confronti dei dipendenti, quindi si trova nella colonna di destra, tra le passività.

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Prendendo ad esempio le scritture contabili che saranno necessarie alla fine dell'esercizio economico, bisogna considerare per prima cosa la scrittura che rappresenta un costo per l'impresa, ed è calcolabile come la somma degli stipendi lordi diviso 13.5 più le varie rivalutazioni. Questa scrittura contabile sarà in partita doppia come un costo e come contropartita un accantonamento al fondo TFR.

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Dall'altra parte avremo quindi un aumento del fondo TFR che deve essere registrato all'interno dello Stato Patrimoniale, come aumento delle passività, ossia dei debiti verso i dipendenti. Infatti, alla fine dell'esercizio, questo accantonamento si va a sommare a quelli già effettuati negli esercizi precedenti. Nel momento in cui un dipendente cessa il suo contratto di lavoro con l'impresa, si smobilizzerà una parte del fondo TFR accantonato, pari alla quota parte da destinare a quel determinato dipendente.
Le registrazioni sono davvero semplici e potranno essere gestite semplicemente senza fare macchinosi calcoli. Vedrete che sarà davvero facile seguendo questa semplice guida.

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