Come funziona il Lavoro Occasionale Accessorio

di Chiara Ravenna tramite: O2O difficoltà: media

Lavorare è un diritto di tutti, ma spesso trovare lavoro in Italia è veramente difficile. Nascono in questo modo delle categorie di lavoro che permettono anche ai meno agiati di poter lavorare, avendo un discreto guadagno, però non è poi così semplice trovare tale tipologia di lavori. Stiamo parlando del Lavoro Occasionale Accessorio. Qualcuno è disposto a lavorare sfruttando qualche lavoro occasionale che gli permetta di portare a casa anche un guadagno minimo. Il Lavoro Occasionale Accessorio è nato per agevolare quei soggetti che sono svantaggiati, presentando vere difficoltà nell'inserimento nell'ambiente lavorativo e per contrastare violazioni in settori sopraffatti dal lavoro sommerso. Inizialmente, il Lavoro Occasionale Accessorio è nato per essere svolto solo da particolari soggetti, nell'ambito di determinate attività e nel rispetto di precisi limiti. Nel 2010, le possibilità di ricorrere a questo tipo di lavoro, sono state ampliate. Di seguito, vediamo insieme come funziona il Lavoro Occasionale Accessorio, verrà infatti spiegato attraverso pochi e semplici passaggi in maniera piuttosto dettagliata. Questa nuova formula lavorativa permette il pagamento della prestazione attraverso buoni lavoro, che comprendono anche contributi Inps e Inail. Inoltre, consente l'esenzione da qualsiasi imposizione fiscale e la semplificazione di oneri burocratici e amministrativi. Buona lettura!

1 Premessa Questo tipo di lavoro, però, non prevede indennità di disoccupazione, malattia, maternità, assegni per nucleo familiare. Inoltre, nel caso dei cittadini extracomunitari, non è previsto il rinnovo o il rilascio del permesso di soggiorno. Il Lavoro Occasionale Accessorio si rivolge ad attività svolte in modo saltuario e discontinuo. Il committente, ossia il datore di lavoro, deve, semplicemente, comunicare all'INAIL inizialmente della prestazione lavorativa. Il lavoratore riceve un compenso esente da imposizioni fiscali, mantiene il suo originario stato di disoccupato, gode sia di copertura previdenziale, che di copertura assicurativa. Egli non deve stipulare contratti e non deve effettuare comunicazioni al Centro per l'Impiego. I pagamenti eseguiti attraverso i buoni lavoro, racchiudono sia il compenso che i contributi.

2 A chi si rivolge ed i settori relativi I lavoratori interessati sono studenti universitari o studenti tra i 16 e i 25 anni, che sono iscritti presso qualunque istituto scolastico, ma anche pensionati, i lavoratori part-time e le casalinghe. I committenti infine possono essere famiglie, privati, aziende, imprese familiari, enti senza scopo di lucro, imprenditori agricoli, enti locali e committenti pubblici. Il Lavoro Occasionale Accessorio nasce dalla congiunzione di tre fattori, cioè dalla tipologia del datore di lavoro, dalle caratteristiche del lavoratore e dal settore di attività. I settori di attività pertinenti sono il lavoro domestico, pulizia e manutenzione di edifici, strade, i lavori di giardinaggio, parchi e monumenti, l'insegnamento privato supplementare, manifestazioni sportive culturali, fiere, caritatevoli, o lavori di emergenza o di solidarietà ed infine attività svolte nei maneggi e nelle scuderie.

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3 Conclusioni La prestazione lavorativa viene retribuita mediante buoni lavoro, che sono chiamati anche voucher.  Il loro valore nominale può essere pari a 20, 30 o 50 euro.  Approfondimento Prestazioni occasionali: quali sono i limiti da rispettare (clicca qui) Questi buoni possono essere telematici, oppure cartacei.  Il valore del compenso netto varia in base al regime contributivo applicato, che può essere agevolato o ordinario (quest'ultimo riguarda solo le imprese familiari).  Nel caso dei buoni telematici, il committente acquista i buoni mediante versamento con modello F24, accredita la somma sulla sua posizione e comunica, telematicamente, all'Inps tutti i dati relativi alla prestazione.  In questo caso, il lavoratore riceve una tessera magnetica che deve essere attivata per riscuotere il valore dei buoni.  Nel caso dei buoni cartacei, il committente versa il corrispettivo per l'acquisto dei buoni, li ritira presso la sede Inps, comunica all'INAIL i dati relativi alla prestazione, compila i buoni e infine li consegna al lavoratore, trattenendone la matrice. 
Il Lavoro Occasionale Accessorio rappresenta un'opportunità in più per tutti coloro che vogliono darsi da fare e ottenere qualcosa.  Può rappresentare un inizio per farsi vedere, e magari venire assunti successivamente dalla stessa azienda oppure dal posto di lavoro che mette a disposizione take opportunità.  Quindi se siete anche voi dei lavoratori precari ed avete bisogno di un lavoro che vi consenta delle entrate, informatevi su questi Lavori Occasionali Accessori.

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