Come Evitare Di Pagare I Debiti Del Defunto

di Simone Usai tramite: O2O difficoltà: media

La questione sulla successione ereditaria ha da sempre generato parecchi interrogativi, soprattutto riguardo la tutela degli eredi. Molto spesso, infatti, gli eredi ricevono in successione, dal proprio caro defunto, onerosi debiti da dover pagare, ritrovandosi a dover gestire numerose difficoltà. Proprio per questo motivo, ci sono diverse metodologie che, attraverso la legge, potrebbero aiutarvi a risolvere questa serie di problematiche, in quanto vanno a tutelare gli eredi papabili.
Andiamo a vedere come evitare di pagare i debiti del defunto.

1 Ma quali sono le tipologie di debito ereditabili? Sostanzialmente tutte, spaziando dalle multe ai debiti verso il fisco, dai debiti nei confronti dell’INPS ai prestiti non pagati. Potrebbe in questo modo capitare che le multe che non fossero state precedentemente saldate, i vari prestiti aperti e mai saldati e altre situazioni varie di questo tipo, finiscano a ricadere sopra gli eredi che, anziché poter ricevere dei benefici economico-finanziari dall'eredità del defunto, rischierebbe di trovare con una situazione tra attivo e passivo patrimoniale, tendente alla perdita.

2 Al fine di risolvere queste specifiche problematiche, per poter porre delle tutele legali agli eredi del defunto debitore, la legislazione italiana offre delle opportunità, per non ricadere in queste problematiche. Queste opportunità sono: l'accettazione con il beneficio d'inventario o la diretta rinuncia dell'eredità nel suo complesso.
- La rinuncia all’eredità può essere espressa soltanto di fronte ad un notaio; questa soluzione trasferisce l’eredità del defunto ai co-eredi, o ad un altro erede legittimo, oppure ad un erede stabilito dallo stesso testatore.
- L’accettazione con beneficio di inventario prevede la possibilità, da parte dell’erede, di poter tenere distinto il proprio patrimonio da quello del testatore, fornendo una lista dei beni ereditati alla presenza di un notaio. E’ importante precisare che l’accettazione con beneficio di inventario differisce dalla separazione dei beni in quanto, quest’ultima, fa riferimento ai creditori del defunto e non agli eredi.

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3 La rinuncia dell’eredità deve essere effettuata entro tre mesi dalla data di morte del testatore, stessa cosa vale per la redazione dell’”inventario” da parte dell’erede, in modo tale da poter constatare la consistenza dell’eredità; in caso contrario l’erede dovrà farsi carico di tutti i debiti del defunto.  Nel caso in cui, invece, l’erede non possiede beni una volta appartenuti al defunto, l’accettazione con beneficio di inventario può essere redatta entro dieci anni dalla morte del testatore.  Approfondimento Come fare l'accettazione dell'eredità con beneficio d'inventario (clicca qui) L'erede, inoltre, può decadere dal beneficio di inventario nel caso in cui si verifichi una grave violazione delle regole poste a tutela dei creditori, come, ad esempio, la transazione dei beni senza l'autorizzazione da parte del giudice.
In ultima analisi, vorrei vivamente consigliarvi un ulteriore approfondimento su queste specifiche tematiche, in modo tale da incrementare le vostre conoscenze su questo specifico argomento.  In questo modo, avrete la possibilità di poter confrontare le informazioni ottenute attraverso i tre passi della nostra guida, con nuove informazioni.  Eccovi il link: https://www.fiscoetasse.com/blog/la-trasmissibilita-dei-debiti-agli-eredi/.
Spero che questa guida su come evitare di pagare i debiti del defunto sia utile.

Non dimenticare mai: Cercate di approfondire questa tematica Alcuni link che potrebbero esserti utili: Debiti del padre defunto e rinuncia

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