Come e quando consegnare una lettera di dimissioni

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Introduzione

Di questi tempi è difficile trovare il coraggio di presentare una lettera di dimissioni, eppure quando si presentano alcune circostanze particolari, diventa purtroppo inevitabile. In questi casi, la legge italiana, riconosce al lavoratore il diritto di interrompere in qualunque momento il rapporto di lavoro. La comunicazione, generalmente, può essere scritta in carta semplice dal lavoratore stesso e deve contenere poche e semplici informazioni come i propri dati personali, dati aziendali, data inizio collaborazione e la data di decorrenza delle dimissioni. In questa occasione vedremo quindi come e quando consegnare una lettera di dimissioni, rispettando il contenuto essenziale, il procedimento di compilazione e i termini. Non si tratta di una procedura particolarmente complessa ma è bene stare attenti alla forma e al contenuto che viene espresso, considerando che si tratta di un documento di una certa importanza e che può essere assunto come motivo di contestazione della vostra scelta laddove esso non rispetti particolari forme e contenuti.

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Lettera di dimissioni con preavviso

È la forma più comune per presentare le proprie dimissioni e contiene gli elementi che abbiamo appena citato. Conviene evitare di aggiungere elementi come risentimenti, recriminazioni, o specifiche su eventuali contrasti avuti col datore di lavoro.

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Lettera di dimissioni senza preavviso

Questa forma, dove il dipendente non rispetta i termini del contratto, prevede che lo stesso corrisponda all'azienda un'indennità di mancato preavviso, pari alla retribuzione che gli sarebbe stata corrisposta durante il periodo di preavviso lavorando.

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Lettera di dimissioni per giusta causa

Questa modalità può essere adottata dal lavoratore nel caso in cui le dimissioni siano la conseguenza di un evento grave che ha fatto venir meno il rapporto di fiducia reciproca tra lavoratore e datore (mancata retribuzione, modifiche peggiorative delle mansioni svolte, molestie subite, mobbing e così via...).

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Lettera di dimissioni in gravidanza

In questo caso la legge prevede che al fine di tutelare le lavoratrici madri da eventuali discriminazioni, nel periodo che va dall'inizio della gravidanza al compimento del primo anno di età del bambino, la lettera di dimissioni deve essere convalidata dalla Direzione Provinciale del Lavoro. In caso contrario, la la lettera non ha alcuna efficacia. Spesso, le aziende, per raggirare questo diritto fondamentale, usano far firmare le cosiddette dimissioni in bianco in modo di "cacciare" le lavoratrici qualora dovesse presentarsi una gravidanza.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Prima di lasciare un lavoro, è opportuno rileggere attentamente il contratto e controllare se vi è inserita la modalità di preavviso di dimissioni.

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