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Come diventare un coltivatore diretto

di Sara Bianchi difficoltà: media

Come diventare un coltivatore diretto Quando si sceglie la campagna come area in cui vivere per respirare aria più sana, si può anche pensare di svolgervi il proprio mestiere; decidendo di lavorarla, si possono conseguentemente ottenere dei guadagni, che in alcuni casi possono anche essere considerevoli. Ovviamente, non ci si può si improvvisare agricoltori senza conoscere le basi di tale attività, ma seguendo adeguati percorsi, specialmente con la buona volontà e la passione, si possono sempre imparare molte cose; vediamo dunque nella presente guida, come si deve fare per diventare un coltivatore diretto.

1 E' importante sottolineare che i coltivatori diretti possono anche decidere di dedicarsi a questa professione sfruttando il tempo libero, dedicandosi contemporaneamente anche ad un'ulteriore attività. Coltivare i propri terreni, come accennato nell'introduzione, può anche risultare un secondo lavoro, o comunque può trattarsi di un mestiere parallelo ad un altro, è però indispensabile possedere delle nozioni sulle tipologie dei terreni, sulle relative coltivazioni, concimazioni e adeguati trattamenti da effettuare .Chi esercita questo mestiere, si occupa di lavorare la terra, ne produce e ne impiega i frutti, sia per la propria sussistenza, sia per effettuarne la vendita. Fanno parte di questa categoria, coloro che occupano delle coltivazioni in generale, le cooperative formate da lavoratori agricoli e altre tipologie di formazioni simili, ma anche i laureati in veterinaria oppure in scienze forestali che si dedichino a questa professione per almeno 9 anni.

2 Occorre ovviamente disporre di un terreno e se questo non è già di proprietà, deve essere acquistato e intestato a nome del coltivatore. Esistono precise norme regionali che regolano questa attività e possono variare secondo le varie produzioni e le giornate lavorative; ogni Regione dispone di appositi uffici, presso i quali si possono ottenere tutte le informazioni che si desidera avere.
Ci si deve comunque obbligatoriamente iscrivere presso la Camera di Commercio, e bisogna provvedere ad eseguire ogni pratica inerente la posizione previdenziale; è inoltre sempre consigliabile rivolgersi ad un commercialista di fiducia che penserà al disbrigo di ogni pratica, ma è anche buona regola richiedere qualche consulenza alle associazioni di categoria presenti nella propria zona.

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3 E' importante tenere presente che nel nostro Paese, diverse Regioni concedono agli iscritti, dei contributi e dei determinati benefici, ma precisiamo che anche l'UE mette a disposizione dei fondi comunitari per incrementare lo sviluppo della produzione agricola: è necessario presentare un chiaro progetto, anche se la procedura è piuttosto lunga e non troppo semplice.  I coltivatori diretti, godono dei medesimi riconoscimenti riservati alle imprese e devono possedere un’assicurazione previdenziale; per i proprietari terrieri e per il proprio nucleo familiare, è obbligatoria l’assicurazione per malattia e dal 1990, l’assicurazione pensionistica viene prevista per ogni imprenditore appartenente al settore del settore, specialmente a quelli definiti 'principali', che sono coloro i quali ottengono almeno 2/3 del loro reddito complessivo.  Approfondimento Come aprire un'azienda agricola (clicca qui) Per ottenere maggiori informazioni, ci si può rivolgere presso gli uffici della propria Regione.. 

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