Come distinguere la pubblicità dalla propaganda

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Quotidianamente siamo bersagliati da messaggi che cercano di inculcarci modi di vivere o prodotti da comprare. Questi sono a volte composti da immagini e parole e si basano su due tecniche di comunicazione distinte tra loro, ma per certi versi simili, ovvero la pubblicità e la propaganda. Entrambe sono state, e sono ancora, elementi importanti nella storia. Per saperli distinguere è di primaria importanza partire dalle loro definizioni e attraverso questo articolo vedrete con esattezza come fare.

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Occorrente

  • Pubblicità
  • Propaganda
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La pubblicità è una forma di comunicazione di massa, prevalentemente diffusa dai media, a carattere oneroso e persuasivo. Infatti per essere divulgata richiede ingenti investimenti di tipo economico, e ha lo scopo di persuadere il destinatario, ossia il consumatore, facendo leva sulle sue abitudini di vita e sui suoi atteggiamenti. Il mittente è solitamente l'azienda produttrice di quel determinato servizio, e ha finalità commerciale, poiché il messaggio è rivolto ad incrementarne le vendite e quindi i ricavi. Agisce apparentemente in nome del singolo, avendo come fine ultimo quello di consigliare un determinato prodotto che il destinatario acquisterà.

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La propaganda invece è un'azione che tende ad influire sull'opinione pubblica. Si avvia coscientemente a plasmarne le coscienze dirigendone comportamenti, arrivando perfino a manipolare la verità per i propri scopi. I messaggi divulgati possono anche contenere minacce o coercizioni, in modo che il soggetto sia costretto a seguirli per paura o per essersi identificato nella causa. Le forme più comuni di propaganda sono quelle delle istituzioni pubbliche, degli organi governativi, dei partiti politici e delle campagne di informazione pubblica.

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Se entrambe hanno origini comuni, è vero che hanno anche alcune differenze. La propaganda classica si muove in un ambito ideologico, o religioso, e utilizza un linguaggio di tipo imperativo che non tiene conto affatto del destinatario. I suoi toni sono intensi, secchi, e hanno come fine estremo quello di incutere rabbia e paura pur di essere seguita nei suoi dettami. Questa tecnica punta alla massa, attraverso il senso di appartenenza e omologazione, e può sfociare nella disinformazione, manipolazione e svalutazione della realtà a favore di una visione completamente diversa e più conveniente per l'emittente. La pubblicità invece ha uno stile completamente diverso, poiché si appropria del linguaggio proprio del destinatario e lo utilizza con un tono seduttivo, amichevole, cercando di persuadere il destinatario ad appagarsi seguendo i propri consigli.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Non lasciatevi trasportare dalla pubblicità o dalla propaganda, cercate di rimanere neutrali.
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