Come disdire un contratto di locazione

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Conoscere tutti i dettagli del proprio contratto di locazione, evita possibili sorprese legali che preferiremmo non avere. Alla fine del contratto, questi generalmente viene rinnovato, sia dal locatore che dal conduttore, basandosi sulle condizioni precedentemente stabilite. Se invece una delle parti decreta di non procedere al reiterazione dello stesso, allora bisogna passare alla disdetta, seguendo le procedure appropriate. Nei passi successivi verrà spiegato come disdire un contratto di locazione, evidenziando, nei particolari, quali sono le determinanti principali di tale processo.

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Innanzitutto se il contratto prevede la formula ad "equo canone", non è contemplata la rescissione prima dello scadere dei quattro anni, anche per necessità. Con quello "ad uso foresteria", inoltre, si fa riferimento a tipologie di accordo definite da enti o aziende che decidono di affittare un proprio locale ad un dipendente. La rescissione di questa tipologia, se dichiarata logicamente, la si può comunicare entro le tre rette precedenti alla scadenza.

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Continuando, se il conduttore vuole disdire il contratto, prima che questi scada, deve spedire una raccomandata almeno sei mesi prima dell'abbandono dell'abitazione. Il locatario sarà, però, costretto a pagare l'affitto per tutti e sei i mesi successivi alla disdetta; può anche decidere di farsi scalare le ultime tre mensilità dalla caparra. Se il locatario noterà dei danni all'abitazione, questi sarà legittimato a trattenere la cauzione.

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Per concludere non dimenticate mai che la cosa più importante è definire e capire bene di che tipo di contratto state parlando. Per quelli ad uso abitativo possono essere usate diverse formule; una di queste prevede che questi venga a sciogliersi al suo termine, che può essere decretato dopo otto anni (con rinnovo dopo il quarto), oppure, dopo cinque. L'accordo può essere svincolato prima della scadenza solo se è stabilito nei termini e solo per alcune esigenze, quali la necessità dell'utilizzo dell'immobile da parte del proprietario, sia per motivi personali che commerciali. Anche la ristrutturazione dell'immobile può contemplare la fine dello stesso. Inoltre, questo iter è possibile solo se il proprietario ha effettuato la necessaria comunicazione all'inquilino entro un annualità da quando questi deve lasciare la casa. Se ciò non avviene, l'inquilino può chiedere un risarcimento, non inferiore a 36 mensilità, al locatore.

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