Il Post

Come disdire il contratto d'affitto

di Catia Cellini difficoltà: media

Come disdire il contratto d'affitto Quando si prende in affitto un'unità immobiliare, che sia un appartamento ad uso abitativo o un locale commerciale, normalmente nel contratto è indicata anche la data di scadenza. Può capitare però, per varie ragioni, di dover cambiare il proprio domicilio e di dover chiedere quindi una disdetta anticipata. Essa naturalmente è regolamentata da precise norme che vanno assolutamente rispettate per evitare di incorrere in sanzioni. Vediamo dunque cosa dobbiamo fare per disdire un contratto d'affitto.

Assicurati di avere a portata di mano: Lettera di disdetta

1 Come disdire il contratto d'affitto Innanzitutto dobbiamo chiarire quali sono le figure che interagiscono in un contratto di locazione. Queste sono sostanzialmente due: il locatore, ossia la persona che concede in affitto l' unità immobiliare di cui detiene la proprietà, e il conduttore, vale a dire l'inquilino che prende in affitto l'immobile. Se normalmente il primo non ha alcun diritto di recessione anticipata dal contratto di affitto, all'inquilino ne viene data facoltà, e quindi può mandare regolare disdetta in qualunque momento. Ciò potrà avvenire, però, solo attraverso un preavviso di minimo 6 mesi, fatto pervenire al proprietario dell'immobile sotto forma di lettera di disdetta. Si tratta di un documento in carta semplice, di cui è possibile trovare copie in fac simile, da scaricare e stampare, in diversi siti internet.

2 Tale lettera dovrà contenere, oltre ai dati anagrafici dell'inquilino, la richiesta di recesso dal contratto con i dati relativi alla registrazione dello stesso, le motivazioni che l'hanno indotta e i tempi previsti per liberare l'immobile. Va spedita tassativamente sotto forma di Raccomandata con ricevuta di ritorno. Qualora dovesse rendersi necessario per l'inquilino lasciare l'immobile in tempi molto più brevi, questi potrà comunque farlo, provvedendo a dare regolare comunicazione il prima possibile ma, in questo caso, sarà tenuto a corrispondere ugualmente l'intero canone dei 6 mesi che intercorrono dal momento in cui invia la lettera di recesso.

Continua la lettura

3 Vediamo ora cosa cambia a seconda della tipologia di immobile affittato.  Nel caso di affitto ad uso abitativo normalmente i contratti sono stipulati per periodi di 4 anni, rinnovabili automaticamente per altri 4 (4+4), oppure, in caso di affitti a canone concordato, per periodi di 3 anni con rinnovo di 2 (3+2).  Approfondimento Come disdire un contratto di locazione (clicca qui) In questo caso, per l'inquilino che lo desidera, c'è la possibilità di disdire in qualunque momento con preavviso di 6 mesi, e comunque obbligatoriamente alla fine del primo periodo se non vuole usufruire del tacito rinnovo, mentre il proprietario dovrà attendere la scadenza del primo quadriennio (o triennio, a seconda dei casi).. 

4 Quando invece l'affitto riguarda immobili ad uso commerciale, va detto che questi hanno una durata di 6+6 (9+9 per gli hotel), e che la lettera di disdetta deve essere inviata con 12 mesi di anticipo (18 per gli hotel), anche se non è obbligatoria la motivazione. Esistono, infine, contratti di locazione di natura transitoria, la cui durata non può mai superare i 18 mesi, che richiedono tempi, per la disdetta anticipata, di soli 3 mesi.

Non dimenticare mai: Comunicare la disdetta entro i tempi previsti con raccomandata A/R

Contratto di locazione: come fare una disdetta Come scrivere una lettera di recesso anticipato di affitto Come preparare e registrare un contratto di affitto Come si stipula un contratto di affitto transitorio

Stampa la guida Segnala inappropriato
Devi inserire una descrizione del problema

Altre guide utili