Come detrarre l'irpef per le spese di ristrutturazione

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Le spese di ristrutturazione degli immobili consentono, già dal 1998, di detrarne una quota ai fini del pagamento dell'irpef in dichiarazione dei redditi con il decreto sviluppo e decreto Stabilità tese alla semplificazione nella comunicazione da fare per prendere il beneficio. A partire da 1 gennaio 2012 la norma che prevede tale detrazione non ha più scadenza e sono stare apportate alcune modifiche. Chiariamo di seguito quali sono i vincoli per poter richiedere l'agevolazione con le nuove regole. Ecco come detrarre l'irpef per le spese di ristrutturazione.

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Occorrente

  • Documentazione dei pagamenti effettuati
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La detrazione di cui si può usufruire è sempre pari al 36% delle spese sostenute e spetta al titolare di un diritto reale sull'immobile (es. Proprietario o usufruttuario). Il limite massimo delle spese ammesse in detrazione per l'intervento di ristrutturazione non può superare i 48.000 euro per immobile e dovrà essere ripartito tra tutti gli aventi diritto. Ad esempio se l'immobile è di proprietà al 50 % di due coniugi la detrazione spetterà per il 50% dell'importo. Inoltre se l'immobile è adibito ad uso promiscuo anche per l'esercizio della propria attività la detrazione è concessa al 50%.

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La detrazione può essere richiesta per le spese pagate nell'anno. Se la ristrutturazione è iniziata in anni precedenti a quello per cui si presenta la dichiarazione la detrazione spetta solo se cumulando gli importi pagati negli anni precedenti non si superano i 48.000 euro. Inoltre per ogni anno il contribuente può detrarre le spese solo entro il limite dell'irpef dovuta e/o già trattenuta dal sostituto d'imposta. L'importo eccedente non potrà essere recuperato in alcun modo.

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Se la ristrutturazione è effettuata sulle parti comuni di edifici (parti condominiali) la detrazione è concessa facendo riferimento alla data in cui il condominio effettua il bonifico per il pagamento delle spese. Ogni condomino potrà detrarre solo gli importi di propria competenza così come ripartito dall'amministratore di condominio. Inoltre l'importo attribuito deve essere stato versato al condominio da parte del contribuente entro i termini previsti per la dichiarazione dei redditi.

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A partire da 2012 la detrazione andrà ripartita in dieci quote costanti (dieci anni) senza alcuna deroga a partire dall'anno in cui le spese sono state sostenute. Solo fino al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2011 i contribuenti di età compresa tra i settantacinque e gli ottanta anni potranno ripartire la detrazione in cinque quote (cinque anni) ed i contribuenti di età superiore agli ottanta anni in tre quote (tre anni).

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