Come detrarre le spese di affitto

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

In tempi di crisi come questi, ormai diventa sempre più difficile far quadrare i conti, e spesso fatichiamo ad arrivare a fine mese, sommersi come siamo da bollette, spese, tasse, prestiti da restituir. Per tirare un po' il fiato, nella seguente guida, con pochi e semplici passaggi, vi illustrerò come detrarre le spese di affitto, fornendovi inoltre, tutte le informazioni necessarie e qualche utile suggerimento. Vediamo quindi insieme se esistono le condizioni per farlo, e come possiamo ottenere tale detrazione.

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Occorrente

  • reddito
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Le condizioni di trasferimento

Se abbiamo trasferito la nostra residenza per motivi di lavoro, allora rientriamo nella quarta casistica: in questo caso potremmo beneficiare di una detrazione di 1.000 o di 500 euro, sempre variabili in funzione della fascia di reddito percepita. Ci sono tuttavia delle condizioni aggiuntive: il trasferimento viene considerato tale solo se avviene tra due regioni diverse, e se la distanza della nuova abitazione rispetto alla vecchia supera i 100 chilometri. Ricordiamoci poi che il limite di tempo per richiedere questa detrazione è di tre anni a partire dal trasferimento. Seguendo queste utili e semplici mosse, riusciremo in pochissimo tempo a detrarre le spese di affitto, risparmiando un bel po' di denaro.

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Canone concordato

Rientriamo nella seconda casistica se siamo in possesso di un canone concordato, o convenzionato. In tale circostanza, abbiamo diritto ad una detrazione di 500 o di 250 euro, a seconda della fascia di reddito complessivo, compresa rispettivamente entro i 15.500 ed i 31.000 euro. La terza categoria prevista è quella dei giovani. Se abbiamo tra i 20 ed i 30 anni e viviamo in affitto, allora avremo diritto ad una cospicua detrazione fissa che si aggira intorno ai 1.000 euro. Unico ulteriore requisito, è quello di avere un reddito non superiore ai 15.500 euro.

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Le casistiche

Attualmente, il nostro sistema fiscale prevede quattro gruppi, quattro casistiche per le quali è possibile ottenere la detrazione delle spese d'affitto: vediamo nel dettaglio quali sono, per capire se possiamo rientrare anche noi in una di esse. Una prima categoria è quella rappresentata dagli inquilini a basso reddito: se il nostro reddito complessivo si attesta intorno ai 15.000 euro, allora potremmo aver diritto ad una detrazione di 300 euro. Se invece supera tale cifra, ma resta al di sotto dei 31.000 euro, la detrazione a noi spettante potrebbe essere di 150 euro. Il condizionale è d'obbligo perché le fasce sono soggetti a continui mutamenti, quindi è sempre bene informarsi presso gli uffici competenti.

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