Come crearsi un Tfr da soli

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Introduzione

Il trattamento di fine rapporto, comunemente chiamato Tfr, non è altro che una retribuzione salariale differita, versata dal nostro datore di lavoro nel momento in cui decidiamo di interrompere il rapporto lavorativo. Sia per scelta del datore di lavoro che per nostra scelta personale. Tuttavia, il Tfr nel corso degli anni è stato più volte modificato, come nel 2005 sotto il decreto legislativo n. 252 è stata emanata una riforma di previdenza complimentare, che destina il nostro Tfr ai fondi pensione complementari. Intanto attraverso i passi di questa guida vogliamo darvi degli utili suggerimenti su come crearsi un Tfr da soli.

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Come abbiamo detto precedentemente, il Tfr, comune trattamento di fine rapporto, ci viene restituito dal nostro datore di lavoro o perché lo decide lui o perché noi abbiamo deciso di licenziarci, magari perché abbiamo travato un altro lavoro che ci soddisfa maggiormente. C'è da dire che, Il Tfr nel corso degli anni ha subito delle ulteriori modifiche, fino ad arrivare nel 2005 sotto il decreto legislativo n. 252 dove è stata emanata un riforma di previdenza complimentare, che destina il nostro Tfr ai fondi pensione complementari.

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In questo modo, per ogni anno di lavoro, aggiungiamo gli anni frazionati compiuti nel primo e nell'ultimo anno di lavoro. Quindi prendiamo il nostro 6.9% e dividiamolo per 12 per poi moltiplicare il risultato per i mesi compiuti. La formula per il calcolo del Tfr è valido sia per i lavoratori dipendenti privati che per gli impiegati della pubblica amministrazione. Però questa gestione del Tfr è stata cambiata nel 2007 dando vita alla gestione complementare del Tfr. Questo ha permesso ad ogni dipendente di poter gestire il proprio Tfr in base alle proprie necessità.

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Per poter richiedere l'acconto del Tfr in base alle nostre necessità, è necessario presentare una documentazione che attesti l'assoluto bisogno, ed inoltre il rapporto lavorativo deve avere almeno 8 anni. L'anticipo massimo in questo caso è pari al 70%. Però l'azienda può decidere di erogare un massimo del 10% del Tfr totale di tutti i suoi dipendenti. Quindi se durante l'anno la tua azienda in un anno ha maturato 200 mila euro di Tfr, ma prima della tua richiesta, c'è stato qualcun'altro hanno già richiesto una cifra di 20 mila euro, la tua richiesta potrebbe non essere accettata. Per risolvere questo fastidioso problema, ti basta semplicemente gestire il Tfr in una gestione complementare.

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