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Come creare una start up

di Pasquale Spinelli difficoltà: difficile

Come creare una start up Di questi tempi solo creatività, innovazione ed audacia possono qualcosa contro la crisi. E se siete dotati di questi tre ingredienti fondamentali è il momento perfetto per mettervi al lavoro e lanciare una nuova impresa, un'originale start up. Il governo ha previsto una serie di agevolazioni per chi intende avviare un progetto di questo tipo ed esistono già altri strumenti per cominciare al meglio la vostra avventura nel mondo dell'imprenditoria. Ma anche se siamo pieni di idee e di coraggio, abbiamo bisogno pure di seguire qualche semplice regola, passo dopo passo, per far iniziare al meglio la nostra attività.  

1 La prima parola d'ordine è "IDEE". Sono il vero carburante delle nuove imprese ed è utile confrontarsi con più persone possibili (anche grazie ai social network). Inoltre è bene sapere che l'originalità è fondamentale, a patto che si tratti comunque di un progetto utile, che migliori la vita quotidiana dell'utente. In più, se reputate che la vostra idea non sia molto innovativa, la cosa importante è che il prodotto risulti più efficiente o economico dei vostri possibili concorrenti.

2 In secondo luogo, dobbiamo impegnarci a studiare: a conoscere, quindi, alla perfezione tutto ciò che sarà utile per trasformare l'idea nel progetto finale. Ciò servirà per essere preparati ad illustrare tutti i dettagli ai possibili investitori e ad essere in grado di rispondere alle loro domande. Volendo possiamo anche informarci sull'eventualità di entrare a far parte di un progetto di sviluppo di imprese innovative oppure su quella di partecipare ad una gara (una sorta di competizione per startupper).

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3 Il passo successivo consiste nel creare una vera e propria squadra "d'assalto": dobbiamo creare un team, con uno o più soci, scegliendo attentamente tra le persone che conosciamo bene e, magari, con competenze diverse dalle nostre.  Oltre ad essere completo, il team eviterà così ogni tipo di contrasto che potrebbe mettere a repentaglio il progetto.

4 Lo step successivo è la creazione del cosiddetto pitch, un documento che illustra in modo rapido (ma molto accattivante), il progetto. Possiamo trovare modelli predefiniti in rete, ma vi è comunque una regola fondamentale da seguire: i testi devono essere concisi, ma completi; le immagini grandi e curate; l'impaginazione il più snella e leggibile possibile.

5 Un altro documento di vitale importanza è il business plan, che mette nero su bianco i nostri piani per quello che riguarda le spese necessarie alla realizzazione del nostro progetto. Quest'ultime includono stipendi, affitti, cancelleria, costituzione societaria: nulla va lasciato al caso e sopratutto mai tenersi stretti con le stime!

6 Potremmo non aver mai sperimentato nel campo lavorativo in cui vogliamo "buttarci" con la nostra nuova start up. Se così fosse dobbiamo convincere i nostri finanziatori e mostrare la nostra credibilità. Come farlo? Semplice: con l'utilizzo dei curricula. Dobbiamo prepararne per noi e per i nostri soci, inserendovi più informazioni possibili sulle esperienze precedenti.

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