Come chiedere la riduzione Tarsu per distanza cassonetti

tramite: O2O
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Introduzione

I comuni italiani in seguito ad un'apposita delibera, sono tenuti a monitorare le strade pubbliche nelle immediate vicinanze dei centri abitati, e a distribuire in determinate zone dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti. Se ciò non è stato eseguito, il contribuente in merito alla tassa sui rifiuti conosciuta in gergo con l'appellativo di TARSU, deve essere ridotta del 40% proprio per tenere conto del disagio provocato al cittadino, che è costretto a fare molti chilometri al giorno per depositare i sacchetti della spazzatura. A tale proposito vediamo nel dettaglio, come fare per chiedere la riduzione della TARSU per la suddetta distanza dai cassonetti.

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La legge prevede dunque che dal conteggio annuale della Tarsu deve essere detratto il 40% dell’importo dovuto annualmente all’Agenzia delle Entrate, proprio a seguito dell'effettivo disagio subito dal contribuente, in quanto è impossibilitato a depositare i sacchetti nei suddetti contenitori, indipendentemente se si tratta di quelli indifferenziati, di campane per il vetro, plastica e metalli.

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Per richiedere questa agevolazione è dunque necessario comunicare con il proprio ufficio comunale, anche se potrebbero esserci delle variazioni, in base allo statuto che varia da regione a regione. In tutti i casi per il richiedente è necessario compilare un apposito modulo con tutti i propri dati anagrafici, e poi alla fine firmarlo. In allegato occorre tra l’altro presentare una copia del documento di identità (carta o passaporto), un certificato di residenza storico in cui si evince che il soggetto dichiarante risiede nel suo domicilio da più di sei mesi, e l’ultima bolletta pagata di un’utenza domestica (acqua, luce o gas). Il modulo deve essere spedito tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, quest'ultima indispensabile per un eventuale ricorso.

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La domanda per la riduzione della Tarsu va presentata comunque entro il 31 maggio di ogni anno, e se si va oltre questa data, gli eventuali benefici richiesti e spettanti, si otterranno soltanto nell’anno successivo. Nel caso il comune dovesse respingere la richiesta, esiste tuttavia la possibilità di inoltrare un ricorso al Tar della propria regione, e avere ottime probabilità di vederselo riconosciuto, visto che il problema negli anni precedenti è stato sollevato, e con esito positivo da parte di un contribuente che nella medesima situazione si è rivolto al TAR della regione Lazio.

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