Come chiedere e usufruire del congedo matrimoniale

tramite: O2O
Difficoltà: media
17

Introduzione

Il matrimonio è il coronamento del sogno di ogni coppia di innamorati, grazie al quale due persone possono unirsi in un vincolo che li legherà per il resto della loro vita, e con il quale potranno dare vita ad una vera famiglia ed usufruire di alcuni vantaggi derivanti da questa unione. Tra questi vantaggi possiamo annoverare il Congedo Matrimoniale, che si può chiedere proprio in previsione dell'imminente matrimonio.
Il Congedo Matrimoniale è un periodo di tempo retribuito che viene riconosciuto al lavoratore in caso di matrimonio. Per reminiscenze passate viene anche chiamato permesso matrimoniale o licenza matrimoniale, tuttavia queste terminologie non sono propriamente corrette, in quanto non identifica nel dettaglio la tipologia del diritto in questione. In Italia questo diritto venne introdotto nel 1937 (R. D. L. N.1334 del 1937) e allora era riservato solo al personale che svolgeva delle mansioni impiegatizie. L'estensione per i lavoratori operai giunse invece nel 1941 con il contratto collettivo interfederale del 31 maggio. Nello specifico esso consiste in un periodo retribuito di astensione dal lavoro pari a 15 giorni. Attraverso i passi seguenti ci occuperemo di capire nello specifico come bisogna procedere per chiedere e usufruire del congedo matrimoniale, dando utili consigli che vi permetteranno di ottenerlo in breve tempo, e che vi sarà utile per organizzare al meglio la cerimonia. Vediamo quindi come fare.

27

Occorrente

  • certificato su carta intestata da presentare all'azienda
  • certificato di matrimonio
37

Come prima cosa, è fondamentale sapere che le Leggi che si occupano del lavoro riconoscono ai lavoratori dipendenti un periodo di congedo per il proprio matrimonio. È importante sottolineare che tale possibilità è rivolta ai dipendenti, quindi non è fruibile da tutti coloro che sono in prova o hanno una diversa tipologia di contratto, come stage, lavoro a progetto e altri. Un'altra limitazione è data dal fatto che il matrimonio deve avere effetti civili. La durata del congedo è di quindici giorni non frazionabili, quindi compresi i week-end e gli eventuali giorni di festività cadenti nel periodo. Di solito si inizia il calcolo a partire dalla data del matrimonio: per esempio se il matrimonio cade di sabato o domenica, il primo giorno di congedo sarà il lunedì successivo. Tuttavia, bisogna sapere che la data effettiva dell'evento non è vincolante, infatti, previa tempestiva comunicazione, l'utente può anche posticipare l'inizio: il congedo può essere fruito infatti entro 30 giorni dalla celebrazione. Tale lasso di tempo è vincolante anche in caso di problemi organizzativi o legati alla produzione da parte del datore di lavoro. Il congedo non è invece fruibile durante il periodo di ferie e in quello di preavviso di licenziamento.

47

Per richiedere il congedo matrimoniale occorre presentare al proprio datore di lavoro, almeno sei giorni prima dell'inizio del congedo, una richiesta scritta preventiva: si tratta semplicemente di compilare un modulo che indichi tutti i dati relativi al permesso che si intende chiedere. Nella domanda, nello specifico, si dovrà quindi indicare in modo preciso la data del matrimonio e il periodo complessivo del quale si intende fruire. Entro 60 giorni dal rientro lavorativo, inoltre, sarà necessario presentare all'azienda una copia del certificato di matrimonio. Solamente in questo modo si avrà la certezza che la procedura possa andare a buon fine.

Continua la lettura
57

Durante il periodo di congedo matrimoniale il lavoratore è considerato come se fosse in attività di servizio, di conseguenza è prevista la normale maturazione delle ferie e della tredicesima mensilità, nonchè il calcolo per la maturazione del tfr. Nel caso di operai del settore industriale, artigianale o afferente a cooperative, la regolare retribuzione del lavoratore spetta per i primi sette giorni all'inps, mentre per quanto riguarda i restanti giorni di congedo, questi sono a carico del datore di lavoro. Negli altri casi, invece, la retribuzione è totalmente a carico dell'azienda. Ad ogni modo, prima di presentare richiesta sarà nell'interesse del dipendete informarsi presso la propria azienda sulle modalità di richiesta, in modo tale da non incorrere in problemi di tipo burocratico che possono rallentare l'intera procedura.
Ottenere il Congedo Matrimoniale è piuttosto semplice, basterà capire come procedere e seguire passo passo le necessarie operazioni. Se è la prima volta che ne sentite parlare, o semplicemente non sapete bene come procedere, non vi preoccupate, i consigli di questa guida vi verranno in soccorso e potrete farne richiesta in breve tempo, organizzando così il vostro splendido matrimonio e la vostra nuova avventura con il compagno o la compagna della vostra vita. Vi auguro quindi buona fortuna e tanti auguri per la vostra unione.
Alla prossima.

67

Guarda il video

77

Consigli

Non dimenticare mai:
  • Non aspettare l'ultimo momento per presentare la domanda
Alcuni link che potrebbero esserti utili:

Potrebbe interessarti anche

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Segnala il video che ritieni inappropriato
Devi selezionare il video che desideri segnalare
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Lavoro e Carriera

I principali diritti del lavoratore subordinato

La legislazione prevede la tutela dei lavoratori dipendenti per garantire loro un corretto rapporto con il datore di lavoro. Il lavoratore ha una posizione di inferiorità rispetto a lui ed è fondamentale quindi che le leggi regolamentano il rapporto...
Lavoro e Carriera

Il congedo di maternità facoltativo

Oltre alla tipologia di astensione dal lavoro più ricorrente, ovvero il "congedo di maternità obbligatoria", ne esiste una seconda tipologia detta "facoltativa". Il congedo di maternità facoltativo, anche detto "congedo parentale", presenta una serie...
Previdenza e Pensioni

Come richiedere un congedo per malattia

Nessuno può sfuggire ad un seppur lieve malanno durante l'anno e persino il lavoratore più zelante e stakanovista, si ritrova a dover chiedere almeno una volta in 365 giorni qualche giorno per malattia. Quando si tratta di qualcosa di più serio o di...
Previdenza e Pensioni

Le principali caratteristiche del congedo parentale

Nel diritto del lavoro italiano, il congedo parentale o astensione facoltativa, è una forma di previdenza facoltativa che prevede un periodo di astensione dall'attività lavorativa per consentire al lavoratore di adempiere appieno alla sua funzione familiare...
Lavoro e Carriera

Come chiedere il congedo parentale

Quando lavoriamo ed abbiamo un fidanzato od un marito, ad un certo punto potrebbe arrivare un pargolo in famiglia. Come ci comporteremo al lavoro? In questa guida spiegheremo come chiedere il congedo parentale. Spieghiamo di cosa si tratta: il congedo...
Richieste e Moduli

Guida al congedo di paternità

Quando si parla di accudire i figli e di astensione dal lavoro ci si riferisce quasi sempre alla figura materna. La madre è ritenuta per ovvie ragioni, anche quelle culturali, la persona che si dedica di più ai bisogni del bambino. La legge attuale...
Lavoro e Carriera

I permessi per i lavoratori studenti ed il congedo formativo

La legge stabilisce delle regolamentazioni specifiche, per permettere agli studenti lavoratori, di proseguire gli studi, con un'adeguata formazione universitaria, scolastica e professionale, di pari passo all'attività lavorativa eseguita; in questa guida...
Lavoro e Carriera

Come richiedere il congedo parentale

Il congedo parentale consiste nel diritto spettante sia alla madre e sia al padre, di godere di un periodo di dieci mesi di astensione dal lavoro, da ripartire tra i due genitori e, da fruire nei primi dodici anni di vita del bambino. C'è da dire che...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.