Come capire se si è vittime di mobbing

tramite: O2O
Difficoltà: media
17

Introduzione

Quando si parla di mobbing si fa riferimento ad una serie di azioni compiute per un lungo periodo e volte a danneggiare intenzionalmente una persona per ottenere un determinato scopo; nel mondo del lavoro il mobbing viene attuato per indurre la vittima del fenomeno a rassegnare le dimissioni. Il fenomeno può causare dei gravi effetti, sia fisici che psicologici, su chi lo subisce, portando in alcuni casi a gesti estremi come il suicidio. Proprio per i devastanti effetti che può generare, il mobbing è divenuto un reato punibile penalmente ed è rientrato a far parte delle malattie professionali. Nella presente guida verrà indicato come capire se si è vittime di mobbing, per poter attivare le giuste strategie difensive.

27

Occorrente

  • Calma
  • pazienza
37

La prima cosa da chiarire è che le azioni che entrano a far parte della strategia di mobbing non sono, nella maggior parte dei casi, di per sé illecite o lesive, pertanto non è facile capire di essere oggetto di tale pratica. Un primo segnale da considerare è l'ansia da risveglio, non intesa come semplice svogliatezza nel recarsi sul luogo di lavoro, ma come malessere che porta ad un totale sconforto, eliminando ogni minima traccia di entusiasmo o, quantomeno, di serenità. Se sul luogo di lavoro si iniziano a ricevere critiche, espresse a voce alta e davanti ad altri colleghi, bisognerebbe iniziare a porsi delle domande; questo soprattutto nel caso in cui la situazione appaia nuova, non avendo mai ricevuto osservazioni o richiami di questo tipo in passato.

47

Fare attenzione anche ai pettegolezzi e ai tentativi di isolamento, ad esempio da parte dei colleghi, durante la pausa caffè o da parte dei superiori, con esclusioni da riunioni o appuntamenti. Un altro tipico comportamento di chi esercita mobbing è quello che consiste nel cambiare frequentemente le regole da applicare nei confronti della vittima rendendo più difficile, se non impossibile, la normale routine lavorativa. Il cambiamento degli orari di lavoro o la gestione dei turni, effettuata in modo da stancare sempre di più la persona interessata, è un metodo usato frequentemente.

Continua la lettura
57

In questo modo, infatti, oltre a rovinare la vita lavorativa del soggetto, si finisce anche per compromettere la sua vita privata, rendendo inevitabile l'abbandono del posto di lavoro. Chi è vittima del mobbing, in questi casi, proprio per mantenere intatti i suoi affetti, sarà costretto molte volte a cercare l'aiuto di uno psicologo, spendendo in sedute la maggior parte dei soldi guadagnati con il lavoro e lamentandosi continuamente con i familiari per la situazione che si è venuta a creare. L'abbandono del posto di lavoro, a questo punto, può essere vista come una possibilità di rinascita invece che come una condanna.

67

Guarda il video

Potrebbe interessarti anche

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Segnala il video che ritieni inappropriato
Devi selezionare il video che desideri segnalare
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Lavoro e Carriera

Come difendersi dal mobbing

Il mobbing è quel comportamento messo in atto dal datore di lavoro o da altro dipendente a danno di un lavoratore con lo scopo di emarginarlo e costringerlo alle dimissioni. Tale comportamento deve consistere in una serie di atti che nel loro insieme...
Lavoro e Carriera

Come difendersi in caso di mobbing

Al giorno d'oggi si sente parlare sempre più spesso di mobbing. Con questo termine si indica un atteggiamento molesto nei confronti di una persona sul luogo di lavoro. Questo atteggiamento si può verificare sia da parti dei colleghi che da parte del...
Lavoro e Carriera

Lavoro: come difendersi dal mobbing

Il termine "mobbing" deriva dal verbo inglese "to mob" che significa assediare, attaccare. Con mobbing, infatti si intendono tutti quegli atteggiamenti, sia pratici che psicologici, che tendono ad isolare, mettere in difficoltà ed a disagio una persona...
Lavoro e Carriera

7 prove per ottenere il risarcimento per mobbing

Tutti ne parlano ma molti ancora non sanno esattamente cosa c'è dietro il termine 'mobbing'. Si tratta di un fenomeno ancora, purtroppo molto diffuso che riguarda tutti i lavoratori, specialmente le donne che quotidianamente devono subire soprusi da...
Lavoro e Carriera

Come superare il mobbing

Nel mondo lavorativo possono esserci talvolta dei disagi che portano a dei problemi seri e complessi. L'ambito lavorativo è da sempre stato ricco di invidie e rivalità, per questo motivo può capitare prima o poi di subire un torto da qualche collega...
Lavoro e Carriera

Mobbing sul lavoro: come tutelarsi

Quando si vuole licenziare qualcuno o gli si vuole rendere difficile la vita, molto spesso sul posto di lavoro si ricorre al famoso mobbing. Un metodo subdolo e spietato per mettere in difficoltà il dipendente e costringerlo così a chiedere spontaneamente...
Aziende e Imprese

10 accorgimenti per migliorare la sicurezza sul lavoro

Ogni anno, più di 2 milioni di lavoratori sono vittime di incidenti fatali che avvengono sul posto di lavoro; 153 sono invece le persone che ogni 15 secondi finiscono per farsi male in modo più o meno serio, all'interno del proprio contesto lavorativo....
Lavoro e Carriera

Come evitare o risolvere i conflitti sul posto di lavoro

In questa bella ed utile guida, che abbiamo pensato di proporre a tutti coloro che hanno la fortuna di lavorare, vogliamo parlare di come poter cercare di evitare o di risolvere, i classici e diffusi, conflitti sul posto di lavoro, in maniera tale da...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.