Come calcolare l'imposta di bollo nelle polizze di capitalizzazione

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Introduzione

Per chi non lo sapesse, sulle polizze di capitalizzazione, anno 2012 e 2013, ma anche in altri anni ove richiesta, va applicata l'imposta di bollo, così come già previsto da tempo per i conti correnti bancari. Ma in questo caso, è il meccanismo di calcolo ad essere cambiato, è infatti diverso da quello di questi ultimi. Nel caso delle polizze di assicurazione, infatti, l'importo dell'imposta di bollo non è fisso ma è funzione crescente del valore maturato dell'investimento. In questa guida vi si propone di spiegarvi, in modo alquanto chiaro e semplice, come calcolare l'imposta di bollo nelle polizze di capitalizzazione. Ma è doveroso ricordarvi che non bisogna essere negligenti e di tenersi continuamente aggiornati riguardo possibili variazioni delle modalità di calcolo. Per maggiori informazioni è necessario che vi rechiate presso la vostra banca oppure controllate il sito internet. Intanto occupiamoci di vedere come calcolare l'imposta di bollo nelle polizze di capitalizzazione.

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Tenete sempre conto che l'imposta di bollo si calcola solo per le polizze di pura capitalizzazione emesse a partire dal 2001. Tale caratteristica è evidenziata nel nome "esteso" del prodotto (non quello commerciale, per intenderci), presente sia sull'intestazione della polizza sia sulle condizioni di assicurazione. Per l'anno 2012 occorre considerare il controvalore della polizza al 31 dicembre 2011 e applicare l'aliquota dello 0,1%. Fate attenzione a questi particolari, ne vale il risultato, che deve essere giusto e preciso.

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L'imposta di bollo dell'anno 2012 è pari all'importo ottenuto nel punto precedente con due ulteriori specifiche: non può essere inferiore a 34,20 Euro né superiore a 1.200 Euro. Se il contratto viene liquidato totalmente in corso d'anno, l'imposta sarà dovuta in "quota parte" solo per la parte di anno in cui il contratto è rimasto in vigore. Per l'anno 2013 si adotta lo stesso metodo ma con aliquota dello 0,15%.

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Per gli anni successivi al 2013 l'imposta di bollo non sarà dovuta. Nel caso il contratto non venga liquidato entro il 2013, l'imposta di bollo viene calcolata alla fine di ogni anno solare e verrà pagata solo nel momento della liquidazione totale del contratto, in qualsiasi anno essa avvenga. Il pagamento viene effettuato direttamente dalla Compagnia di Assicurazioni, la quale agisce da sostituto di imposta trattenendo l'imposta dal valore liquidato al Cliente e versandola all'Agenzia delle Entrate. Ponete attenzione anche a questo particolare non di certo irrilevante.

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Per quanto riguarda i prodotti assicurativi collegati ad una gestione separata, questi non pagano il bollo. Per "gestione separata" si intendono le polizze Vita tradizionali e le cosiddette polizze di Ramo uno. Il bollo non si paga nemmeno per le polizze sottoscritte prima del 31 dicembre 2000. Questo è quanto di più importante da dire e da tener conto per calcolare l'imposta di bollo sulle polizze di capitalizzazione. Ovviamente ci potrebbero essere delle variazioni, nei calcoli, ma soprattutto nelle percentuali. Di conseguenza vi si ricorda, ancora una volta, che è necessario rivolgersi anche a chi si occuoa di questo lavoro. È importante aggiornarsi e verificare se ci siano da apportare modifiche che rispettino le nuove regole. Ricordatevi che potete inoltre rivolgervi alla Agenzia delle Entrate in qualsiasi momento.

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