Come calcolare l'importo degli investimenti per l'accesso al nuovo regime dei minimi

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Il regime dei minimi è da sempre un'ottima opportunità per le nuove imprese o i liberi professionisti di vedere ridotto il loro debito nei confronti del fisco nei primi anni di attività. Le modalità di accesso però e di ammontare del benefici variano spesso. La normativa infatti, già mutata nel 2011 dall'allora presidente Monti, è stata in questi ultimi giorni cambiata di nuovo ad opera del governo Renzi. Per prima cosa è stato introdotto il reddito annuo massimo per accedere al regime dei minimi che va dai 5000 ai 15000 a seconda dell'attività che si svolge. Per una maggiore chiarezza e semplicità tratteremo in questa guida solo della soglia dei 15000. Vediamo quindi insieme passo dopo passo come calcolare l'importo degli investimenti per l'accesso al nuovo regime dei minimi. Seguite con precisione i vari passaggi e chiarirete i vostri dubbi.

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In merito agli investimenti cominciamo col dire che il contribuente non deve aver effettuato, nell'arco dei tre anni precedenti, acquisti di beni strumentali per un valore superiore ai 15.000 euro. Questo valore va calcolato considerando anche i corrispettivi relativi ad operazioni effettuate con soggetti non titolari di partita iva e tramite contratto di leasing. In merito al caso del leasing bisogna comunque precisare che vanno considerati solo i canoni effettivamente pagati nel triennio precedente.

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Tra i costi sostenuti per gli investimenti non vanno considerati quelli che si riferiscono a beni immateriali in quanto non si tratta di beni soggetti ad utilizzo all'interno dell'attività. Quanto ai beni acquisiti ed utilizzati in virtù di un contratto di comodato d'uso gratuito non vanno considerati nel calcolo in quanto per l'utilizzo non è previsto il pagamento di un corrispettivo. Inoltre per quel che riguarda i beni ad uso promiscuo ne deve essere conteggiato il 50% del valore in termini di deducibilità.

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In relazione agli immobili acquisiti mediante contratto di locazione, se l'uso è condiviso tra più esercenti attività commerciale e/o professionale, ma il contratto è intestato ad uno solo di questi che addebita i costi agli altri fruitori del bene, deve essere computato solo l'importo effettivamente pagato dal singolo contribuente. Il requisito dei 15.000 euro di investimenti in beni effettuati nel triennio precedente deve essere verificato di anno in anno. Ciò significa che il calcolo va fatto annualmente riferendosi ai tre anni precedenti.

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