Come calcolare l'ICI sulle abitazioni e sui box auto

di Luca Lucarelli tramite: O2O difficoltà: media

Dall'anno 2012 è entrata in vigore l'Imposta Municipale Unica ("IMU"), che ha preso il posto dell'Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche ("IRPEF") e dell'Imposta Comunale sugli Immobili ("ICI"); a partire dal 2013, però, l'IMU non deve essere più pagata sull'abitazione principale (compresi eventualmente il box auto e la cantina), ma soltanto sulle restanti proprietà (al mare e/o in montagna e/o in campagna e/o in città) classificate come "Altre abitazioni - immobili Cat. A (tranne A/10)": nella seguente guida vi spiegherò come si deve calcolare tale tributo.

Assicurati di avere a portata di mano: L'atto di acquisto dell'immobile o la visura catastale Un foglio di carta L'aliquota comunale dell'IMU La calcolatrice Il modello F24 o il bollettino di c/c postale (per effettuare il pagamento presso un istituto di credito)

1 Per cominciare, è necessario prendere l'atto di acquisto dell'abitazione e dell'eventuale box auto soggetti al pagamento oppure la relativa visura catastale e segnarsi, su un foglio, la cosiddetta "rendita catastale" (rc): rivalutando del 5% questo valore {rc + [(rc*5)/100)]} e poi moltiplicando il risultato per il coefficiente fisso (attualmente pari a 160), si otterrà la base per effettuare il calcolo dell'IMU.

2 Adesso, bisogna andare all'indirizzo web http://www. Amministrazionicomunali. It/imu/calcolo_imu. Php, scrivere il nome del Comune di ubicazione nella casella "cerca Comuni... Min 2 caratteri" e appuntarsi la percentuale che apparirà tra le voci "Aliquota" e "Controlla Regolamento e Delibere IMU pubblicate sul sito comunale o sul MEF": se invece non si dispone di una connessione ad Internet, è possibile telefonare all'Ufficio Tributi competente e chiedere direttamente al funzionario.

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3 Ora, per ottenere l'importo annuale dell'Imposta Municipale Unica, occorre prendere la base di calcolo dell'IMU calcolata precedentemente e moltiplicarla per l'aliquota del Comune. 
Il risultato che uscirà da questa operazione deve essere divisa per due, ossia il numero di rate uguali che il Comune richiede di versare: una in acconto (a Giugno) e l'altra a saldo (a Dicembre); se invece si intende pagare la cifra intera, è necessario farlo entro la data di scadenza dell'acconto, mentre, se l'immobile è stato acquistato durante l'anno e quindi si è proprietari solo per un determinato periodo, si deve rapportare la somma ai reali mesi di possesso dello stesso (ad esempio, se viene comprato a fine Aprile, l'intera IMU da corrispondere deve essere divisa per 3).  Approfondimento Come calcolare l'ICI (clicca qui) Infine, si terrà conto della percentuale di possedimento, poiché ciascun proprietario dovrà pagare a suo nome la quota a lui spettante; a questo punto, è possibile compilare il modello F24 oppure il bollettino di c/c postale ed andare a versare l'imposta presso un istituto di credito (banca o posta).

4 Supponiamo di avere, per la seconda casa (non storica, agibile, presente in acconto e non un bene merce), i seguenti dati: "rendita catastale non rivalutata = 250,00€"; "aliquota = 10,6‰" (per mille); "percentuale di possesso = 100%"; "mesi di possedimento nell'anno = 12". In questo caso, avremo: "250,00€ + [(250,00€ * 5) / 100)] = 262,50€" --> "262,50€ * 160 = 42.000,00€" --> "Quota da versare per un anno = (42.000,00€ * 10,6) / 1000 = 445,20€" --> "Importo della rata di Giugno e Dicembre = 445,20€ / 2 = 222,60€".

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