Come calcolare la percentuale dei rialzi titoli azionari

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Detenere delle azioni significa presentare una percentuale, più o meno grande, del capitale di una determinata società. Oggi non rappresenta un aspetto improbabile possedere delle azioni di una o di più società, anche se questo non vuol dire essere automaticamente degli esperti in finanza. È buona regola sapere che quotidianamente le quotazioni di tutte quante le società variano, in positivo oppure in negativo, facendo aumentare o diminuire il loro valore e conseguentemente il capitale di chi ha investito. Per i non addetti ai lavori potrebbe essere difficile comprendere la reale entità di una variazione. Pertanto, potrebbe essere utile ricorrere ad una trasformazione in percentuale. In questa semplice ed esauriente guida andremo a vedere come calcolare, per l'appunto in percentuale, questo cambiamento, con la finalità di rendere più intuitivo i rialzi oppure i ribassi dei titoli azionari.

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Occorrente

  • un computer connesso ad internet
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Un primo metodo, abbastanza semplice ed intuitivo, soprattutto nel caso in cui si devono calcolare più variazioni consiste nell'avvalersi dell'utilizzo della tecnologia. Internet mette a disposizione svariati siti, reperibili attraverso i motori di ricerca, che effettuano automaticamente questo genere di procedimento. Ad esempio tramite il collegamento
http://www.rivaluta.it/calcola_variazione_percentuale.asp, si può inserire l'importo iniziale e quello finale della proprie azioni, per poi cliccare sul tasto calcola ed automaticamente si avrà sia il valore percentuale che quello assoluto. Questo tipo di procedimento non è realizzato ad hoc per i calcoli finanziari, ma ben si adatta alle proprie esigenze.

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Se non si ha ha disposizione di un computer o comunque si ha l'intenzione di eseguire questo calcolo autonomamente, possiamo affermare che la formula matematica non è per nulla complicata. Per prima cosa si deve andare a calcolare il rapporto percentuale, tra il dato finale ed il dato iniziale. Il dato finale corrisponde al valore delle proprie azioni all'attualità. Invece, il dato iniziale consiste nel valore delle proprie azioni, all'inizio del periodo che si prende in considerazione. Un esempio può farci capire questo meccanismo, nel migliore dei modi. Supponiamo che il primo gennaio 2014 ogni tua azione avesse un valore di 0,64, mentre oggi sia cresciuta allo 0,84. Innanzitutto, occorrerà effettuare il seguente calcolo: valore finale / valore iniziale x 100. Quindi, si ottiene 0.84 / 0.64 x 100 =131,25.

Continua la lettura
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Dal rapporto percentuale è possibile calcolare la variazione, sottraendo al valore ottenuto 100. Pertanto, rimanendo al nostro esempio precedente, si ottiene: 131,25 - 100 = 31,25, che rappresenta il nostro guadagno in termini di percentuale. La trasformazione in percentuale rende più reali le variazioni azionarie. Un occhio non attento ed inesperto, infatti, potrebbe ritenere l'aumento del 0,20 quasi irrisorio, dal momento che non tiene in considerazione del valore delle azioni stesse. In realtà dobbiamo precisare che nell'esempio appena effettuato la variazione è di oltre il 31%, quindi pari a quasi 1/3 del valore complessivo.

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