Come calcolare l'indennità di trasferta

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Alcuni lavori richiedono al dipendente di spostarsi per periodi più o meno prolungati al di fuori della sede dove si svolge la normale attività lavorativa. Questa è chiamata trasferta, che deve essere retribuita in modo diverso rispetto alla normale paga giornaliera che normalmente viene elargita dal datore di lavoro al lavoratore. Tale indennità può variare a seconda della difficoltà e del tempo di permanenza in trasferta e può essere calcolata in base a determinati parametri. Vediamo allora, attraverso i passi della seguente guida, come calcolare l'indennità di trasferta.

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Occorrente

  • documentazione delle spese sostenute
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Indennità giornaliera

Attualmente dovete sapere che l'indennità corrisposta prevede una cifra pari a 46,48 € giornalieri per la trasferta in territorio nazionale (e fuori dall'area comunale), mentre vengono assegnati 77,47 € al giorno quando occorre spostarsi in località estere. Occorre però prestare molta attenzione, in quanto questi rimborsi riguardano le spese di vitto e alloggio, ma sono esclusi i costi di viaggio e trasporto, i quali possono anche essere risarciti (solitamente secondo precisi accordi) solamente se vengono correttamente documentati. È infine importante precisare che entro i limiti descritti nel passo precedente, le indennità di trasferta non sono soggette ad Irpef in busta paga.

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Importo aggiuntivo

Come prima cosa, è importante sapere che l'importo aggiuntivo di cui si è parlato nel passo introduttivo, la cui determinazione è normalmente rimessa alla tipologia di contratto individuale o collettivo, non solo comprende l'ammontare degli esborsi (ovviamente dimostrati) sostenuti dal dipendente in ragione della trasferta (si allude quindi al rimborso spese), ma provvede anche a riconoscergli un compenso per i vari disagi, morali e di natura organizzativa, relativi allo spostamento in questione e alla sua temporaneità.

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Calcolo della diaria

Tale somma, che viene chiamata “diaria”, e che generalmente è stabilita dalla contrattazione su base fissa o secondo una determinata percentuale sulla paga giornaliera, viene calcolata e pattuita considerando l'intero periodo della missione: occorre dunque esaminare attentamente e stimare ogni giornata, comprendendo le domeniche, le festività e i giorni di assenza per eventuali motivazioni legate alla salute (malattie, infortuni, ecc.). La facoltà di inviare un dipendente in trasferta spetta soltanto al datore di lavoro, salvi i limiti imposti dalla legge e dal genere di contratto stipulato, sempre rispettando la libertà e la dignità del lavoratore. Tutto questo è regolamentato dall'articolo 41 della Costituzione.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Per qanto concerne questa tipologia di indennità, occorre sempre essere a perfetta conscenza dei precisi accordi accordi contrattuali.
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