Come calcolare il TFR

di Linda Malato tramite: O2O difficoltà: difficile

Molti di voi vanno spesso incontro a problemi di natura fiscale o domande relative ai contratti di lavoro. Il TFR è il cosiddetto trattamento di fine rapporto, cioè una serie di retribuzioni che andranno a trasferirsi sul conto del lavoratore alla fine del contratto di lavoro.
Risulta possibile ormai tramite diversi calcoli, sapendo soprattutto a quanto ammonta la trattenuta e come si calcolano le percentuali, capire e calcolare quale sarà il trattamento di fine rapporto quando il contratto lavorativo andrà in scadenza.
Si tratta di una cosa molto utile perché calcolare le entrate alla fine di un contratto ci permette di fare accurate e precise previsioni su quanto denaro avremo e su quanto dobbiamo spenderne o vogliamo spenderne.
Vediamo subito insieme come è possibile calcolare il TFR tramite questi passi che seguono questa breve introduzione. Non perdiamo ulteriore tempo e vediamo subito come è possibile farlo!

Assicurati di avere a portata di mano: Calcolatrice Conoscenze statistiche Contratto di lavoro Conoscenza sulle trattenute

1 Innanzitutto, è importante sapere che nella retribuzione annua utile al calcolo del TFR devono essere computate tutte quelle che sono le somme corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro a titolo non occasionale (art. 2120 C. C.), compreso l'equivalente delle prestazioni in natura (come per esempio Fringe benefits, auto aziendali, cellulari, computer portatili, polizze assicurative). Invece, sono sempre esclusi dalla retribuzione da accantonare ai fini del TFR i compensi contraddistinti dall'occasionalità oppure dalla mera liberalità del datore di lavoro quali, per esempio, i premi aziendali corrisposti in particolari occasioni, i rimborsi spese, gli straordinari non continuativi, le indennità di trasferta. Qualora l'assunzione o la cessazione del rapporto di lavoro avvenisse durante il corso dell'anno, il criterio per la determinazione della base imponibile è il seguente: bisogna computare come mese solamente la frazione di mese pari o superiore a 15 giorni. I periodi lavorati inferiori a 15 giorni, invece, andranno sempre persi.

2 L'ammontare del TFR spettante al lavoratore è pari alla somma, per ciascun anno di servizio, della retribuzione annua utile al TFR divisa per 13,5, meno una trattenuta dell 0,50% calcolata sulla retribuzione utile ai fini contributivi. Facciamo un esempio per capire meglio: prendiamo in considerazione un dipendente del settore commercio assunto dopo il 1° gennaio 2002. Calcoliamo ora quella che è la quota di TFR che egli matura dopo un anno di lavoro al 31-12-2002, sulla base dei seguenti dati: retribuzione utile 2002 = 14.460.74 euro, imponibile contributivo = 2002 = 15493,71 euro. Calcoliamo prima la trattenuta (arrotondando gli importi): 15.493,71 x (0,50/100) = 77,47 euro, e successivamente la quota di TFR maturata (14,460,74/13,5) - 77,47 = 993,70 euro.

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3 La quota di TFR che viene determinata in questo modo deve essere accantonata e rivalutata al 31 dicembre di ogni anno.  Il tasso di rivalutazione è costituito sempre dai seguenti coefficienti: 1,5% fisso, 75% dell'aumento dei prezzi al consumo (ISTAT).  Approfondimento Come compilare il modello QUIR per la richiesta del TFR in busta paga (clicca qui) Nel caso del nostro esempio, possiamo determinare l'importo della rivalutazione della quota di TFR maturata al 31-12-2002 sulla base dei seguenti dati: aumento dell'indice dei prezzi al consumo ISTAT = 3%, quota di TFR maturata al 31-12-2002 = 993,70 euro.  Calcoliamo dunque le due componenti del tassi di rivalutazione: 993,70 x (1,5/100) = 14,91 euro, 993,70 x [(3 x 0,75) / 100] = 22,36 euro.  La prima componente è stata ottenuta applicando l'1,5% alla quota di TFR maturata al 31-12-2002.  La seconda, invece, non è altro che il risultato del 75% dell'indice dei prezzi al consumo ISTAT (= 3 x 0,75) applicato come tassi [ = (3 x 0,75) / 100].  La rivalutazione ammonterà quindi a: 14,91 + 22,36 = 37,27 euro.

4 A questo punto abbiamo trovato il TFR lordo spettante al "nostro" dipendente al 31-12-2002: 993,70 + 37,27 = 1030,97. Il TFR è annoverato tra i redditi soggetti a tassazione separata, ovvero rientra tra quei redditi che, in quanto maturati in un arco temporale piuttosto lungo e percepiti in un unico periodo d'imposta, sono stati sottratti dal legislatore dalla tassazione ordinaria, e sono pertanto assoggettati ad un'aliquota ridotta. Per determinare il regime fiscale del TFR occorre distinguere tra quello che è il TFR maturato fino al 31-12-2000, e il TFR maturato dal 1° gennaio 2001. Inoltre, per quanto concerne le indennità il cui diritto sorge dal 1° aprile 2008, la detrazione d'imposta è di 70 euro per i redditi inferiori a 7.500 euro, mentre se il reddito è compreso tra 7.500 e 28.00 è pari al risultato della seguente formula: 50 + [20 x (28.000 - reddito di riferimento) : 20.500], se invece il reddito è compreso tra 28.000 e 30.0000 euro la formula da applicare è la seguente: 50 x [(30.000 - reddito di riferimento) : 2000]. Se il reddito supera i 30.000 euro, invece, non spetterà alcuna detrazione.

Non dimenticare mai: Il consiglio che vi diamo è quello di rivolgervi per sicurezza sempre ad una consulenza di qualche esperto o allo stesso datore di lavoro per evitare errori marginali di calcolo. Alcuni link che potrebbero esserti utili: Cosa c'è da sapere sul TFR

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