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Come calcolare il TFR

di Francesca Baretta difficoltà: difficile

Come calcolare il TFRLeggi Il trattamento di fine rapporto (TFR), è un elemento della retribuzione il cui pagamento viene differito ad un momento successivo rispetto a quando viene svolta la prestazione lavorativa, e consiste nella somma di accantonamenti annui di una quota di retribuzione rivalutata periodicamente. A differenza dello stipendio che viene corrisposto al termine del periodo di paga, il TFR matura progressivamente durante il rapporto di lavoro e viene pagato al lavoratore in ogni caso di cessazione del rapporto di lavoro subordinato. In particolare il TFR spetta nei casi di: dimissioni, licenziamento, lavoro part-time, lavoro a tempo determinato, cessazione per mancato superamento del periodo di prova. La legge, inoltre, prevede alcune ipotesi tassative (spese mediche, acquisto prima casa, cassa integrazione straordinaria) nelle quali parte del TFR accantonato può essere anticipato, solo per una volta, nel corso del rapporto di lavoro. Infine il TFR non è assoggettato a contributi previdenziali, ma è tassabile; in questa guida vedremo come calcolare il TFR netto che dovrà esserci versato in caso di cessazione del rapporto di lavoro.

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1 Nella retribuzione annua utile al TFR devono essere computate tutte le somme corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro a titolo non occasionale (art. 2120 C. C.), compreso l'equivalente delle prestazioni in natura (ad es. Fringe benefits come auto aziendali, cellulari, computer portatitili, polizze assicurative). Sono esclusi dalla retribuzione da accantonare ai fini del TFR i compensi contraddistinti dall'occasionalità o dalla mera liberalità del datore di lavoro quali, ad esempio, i premi aziendali corrisposti in particolari occasioni, i rimborsi spese, gli straordinari non continuativi, le indennità di trasferta. Se l'assunzione o la cessazione del rapporto di lavoro avviene in corso d'anno, il criterio per la determinazione della base imponibile è il seguente: si computa come mese solo la frazione di mese pari o superiore a 15 giorni. I periodi lavorati inferiori a 15 giorni vanno persi.

2 L'ammontare del TFR spettante al lavoratore è pari alla somma, per ciascun anno di servizio, della retribuzione annua utile al TFR divisa per 13,5, meno una trattenuta dell 0,50% calcolata sulla retribuzione utile ai fini contributivi. Ad esempio, prendiamo in considerazione un dipendente del settore commercio assunto dopo il 1° gennaio 2002. Calcoliamo la quota di TFR che egli matura dopo un anno di lavoro al 31-12-2002, sulla base dei seguenti dati: retribuzione utile 2002 = 14.460.74 euro, imponibile contributivo = 2002 = 15493,71 euro. Calcoliamo prima la trattenuta (arrotondando gli importi): 15.493,71 x (0,50/100) = 77,47 euro, e poi la quota di TFR maturata (14,460,74/13,5) - 77,47 = 993,70 euro.

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3 La quota di TFR così determinata deve essere accantonata e rivalutata al 31 dicembre di ogni anno.  Il tasso di rivalutazione è costituito dai seguenti coefficienti: 1,5% fisso, 75% dell'aumento dei prezzi al consumo (ISTAT).  Approfondimento I vantaggi fiscali della previdenza complementare (clicca qui) Nel nostro esempio, possiamo determinare l'importo della rivalutazione della quota di TFR maturata al 31-12-2002 sulla base dei seguenti dati: aumento indice dei prezzi al consumo ISTAT = 3%, quota di TFR maturata al 31-12-2002 = 993,70 euro.  Calcoliamo le due componenti del tassi di rivalutazione: 993,70 x (1,5/100) = 14,91 euro, 993,70 x [(3 x 0,75) / 100] = 22,36 euro.  La prima componente è stata ottenuta applicando l'1,5% alla quota di TFR maturata al 31-12-2002.  La seconda invece è il risultato del 75% dell'indice dei prezzi al consumo ISTAT (= 3 x 0,75) applicato come tassi [ = (3 x 0,75) / 100].  La rivalutazione ammonta quindi a: 14,91 + 22,36 = 37,27 euro.. 

4 A questo punto abbiamo trovato il TFR lordo spettante al "nostro" dipendente al 31-12-2002: 993,70 + 37,27 = 1030,97. Il TFR è annoverato tra i redditi soggetti a tassazione separata, cioè fra quei redditi che, in quanto maturati in un arco temporale lungo e percepiti in un unico periodo d'imposta, sono stati sottratti dal legislatore dalla tassazione ordinaria e assoggettati ad un'aliquota ridotta. Per determinare il regime fiscale del TFR occorre distinguere tra: TFR maturato fino al 31-12-2000, e TFR maturato dal 1° gennaio 2001. Inoltre per le indennità il cui diritto sorge dal 1° aprile 2008, la detrazione d'imposta è di 70 euro per i redditi inferiori a 7.500 euro, se il reddito è compreso tra 7.500 e 28.00 è pari al risultato della seguente formula: 50 + [20 x (28.000 - reddito di riferimento) : 20.500], se invece il reddito è compreso tra 28.000 e 30.0000 euro la formula da applicare è: 50 x [(30.000 - reddito di riferimento) : 2000]. Se il reddito supera i 30.000 euro, non spetta alcuna detrazione.

5 Relativamente alle quote di TFR maturate fino al 31-12-2000, l'Amministrazione finanziaria permette al contribuente di ridurre l'imponibile fiscale del TFR di 309,87 euro per ogni anno in cui lo stesso è maturato. Ad esempio se prendiamo in considerazione un TFR di 18.000 euro, maturato in 6 anni (dal 1-1-1995 al 31-12-2000), la deduzione spettante è pari a 309,87 x 6 = 1859.22 euro. L'imponibile fiscale sarà dunque 18.000 - 1.859,22 = 16.140,78 euro. Una volta stabilito l'imponibile fiscale, occorre determinare l'aliquota media che verrà applicata per ottenere l'imposta dovuta. Tale importo viene quantificato: (TFR x 12) / (numero di anni di maturazione del TFR), oppure (TFR x 12 x 12) / (numero di mesi di maturazione del TFR). Nel nostro esempio sara pari a: (18.000 x 12) / 6 = 36.000. Una volta calcolato l'imponibile annuo di riferimento è possibile calcolare l'imposta IRPEF utilizzando gli scaglioni e le relative aliquote del 2000. Nel nostro esempio l'imponibile annuo di riferimento è 36.000 e la relativa IRPEF sarà calcolata a scaglioni: 15.000 x (23/100) = 3.450 euro, 28.000 - 15.000 = 13.000 x (27/100) = 3.510 euro, 36.000 - 28.000 = 8000 x (38/100) = 3.040 euro, vale a dire 3.450 + 3.510 + 3.040 = 10.000 euro. A questo punto possiamo calcolare l'aliquota media secondo la formula: (10.000 x 100) / 36.000 = 27,78%. Applicando l'aliquota media troviamo l'imposta sul TFR: 16.140,78 x (27,78/100) = 4.483,91 euro

6 Relativamente alle quote maturate dal 1° gennaio 2001, l'Amministrazione finanziaria non concede più al contribuente di ridurre l'imponibile fiscale TFR di 309,87 euro per ogni anno in cui lo stesso è maturato. In questo caso è applicata oltre alla tassazione IRPEF sull'imponibile annuo di riferimento, un'imposta sostitutiva dell'11 % che viene calcolata solo sulla rivalutazione e versata con un meccanismo di saldo e acconto. Aggiungiamo ulteriori 3 anni di lavoro al nostro esempio precedente, ipotizzando una cessazione del rapporto al 31-12-2003, e ipotizzando che in questi 3 anni siano maturati 9.000 euro di TFR. Il nostro TFR complessivo ammonterà a 27.000 (18.000 + 9.000). In questo caso l'imposta sui primi 18.000 è già stata calcolata nel passo precedente (4.483,91 euro), mentre per i successivi 9.000 euro invece dobbiamo applicare la seguente procedura: [(9.000 - 90) x 12] / 3 = 35.640 euro (imponibile annuo di riferimento). A questo punto applichiamo gli scaglioni IRPEF del 2003: 15.000 x (23/100) = 3.450 euro, 28.000 - 15.000 = 13.000 x (27/100) = 3.510 euro, 35.640 - 28.000 = 7.640 x (38/100) = 2.903 euro, sommiamo: 3.450+3.510+2.903 = 9.8863. Ora è possibile trovare l'aliquota media di riferimento: (9.863 x 100) / 35.640 = 27,67%. Applichiamo l'aliquota media: (9.000 - 90) x (27,67/100) = 2.465,40 euro, ecco la nostra imposta sui 9000 euro maturati tra 2001 e il 2003. In caso di rapporto a tempo determinato non superiore a 2 anni, e maturato tra l' 1-1-2001 e il 31-12- 2005, all'imponibile annuo di riferimento viene detratta una somma di 61,97 per ogni anno di maturazione.

Come Calcolare E Contabilizzare L'Accantonamento Tfr Come Rappresentare In Contabilità Le Dimissioni Come si calcola la liquidazione del TFR Come calcolare le imposte sui rendimenti delle polizze vita stipulate entro il 2000

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