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Come aprire un'attività onicotecnica

di Liliana Russo difficoltà: facile

Come aprire un'attività onicotecnicaLeggi Chi è l'onicotecnico? E' colui che è in grado di rinforzare le unghie che si presentano fragili e imperfette, nonché d'intervenire su esse con vari servizi estetici, decorandole con disegni molto originali, con smalti in gel, colorati e fluorescenti, con tatuaggi, con applicazioni di ogni genere. Se ami questo settore cerca di farci un pensierino.

Assicurati di avere a portata di mano: frequenza corso, dichiarazione di conformità norme urbanistiche, comunicazione al Comune, attestato di veridicità, iscrizione Albo degli artigiani, partita iva

1 L'apertura in proprio di un centro di onicotecnica appartiene a quella categoria di attività che attualmente registrano una crescita sempre più in forte evoluzione ed espansione. Ciò anche grazie alle numerose spinte di novità tecnico-estetiche che ci provengono dall'America. Questo tipo di centro potrà rappresentare per te non solo un'attività gratificante, ma anche molto redditizia. Cosa questa non di poco conto!

2 Sappi che la professione di onicotecnico, dal punto di vista legislativo, non ha una sua propria fisionomia e quindi non viene riconosciuta in quanto professione secondo la legge 1/1990. Solo in alcune regioni per fare l'onicotecnico viene prevista la frequenza di un corso di estetista. Il che equivarrebbe a dire che quest'attività, volente o nolente, sarebbe disciplinata dalla legge sull'artiginato, legge citata in precedenza.

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3 In molte altre regioni, come ad esempio a Roma, essa è ritenuta un'attività artigianale libera, e quindi ben lontana dal rientrare nell'area legislativa.  Comunque al di là di tutto questo, tieni conto del fatto che, all'atto dell'apertura dell'attività, andrà prodotta un'esigua documentazione di prassi comune Approfondimento Come avviarsi alla professione di onicotecnica (clicca qui) Basterà la dichiarazione del possesso di determinati requisiti riguardanti i locali, nei quali andrai ad operare.  . 

4 Dovrai dichiarare che essi sono conformi alle normative urbanistiche in quanto ad agibilità e a destinazione d'uso, e che presentano un'ampia garanzia igienico-sanitaria. E ancora che i lavori, eventualmente eseguiti, come ad esempio l'impianto dielettricità e di riscaldamento, sono stati fatti nel rispetto delle norme di sicurezza. Una volta assolto al tutto, entro 30 giorni dall'apertura dell'attività, dovrai dare comunicazione d'inizio attività al tuo Comune di residenza.

5 Successivamente a questa comunicazione vedrai arrivare presso il tuo locale una guardia municipale, in qualità di addetto alla verifica in campo di quanto da te dichiarato. A seguito della verifica, egli compilerà un modulo, detto "attestato di veridicità". Ti sarà consegnata una copia dello stesso, perché tu possa allegarla alla domanda di iscrizione che dovrai presentare all'Albo degli Artigiani.

6 Non dimenticarti che è necessario aprire la partita iva. Sappi comunque che hai la possibilità di aprire il tuo centro sia in un luogo pubblico che in uno privato. In parole povere puoi svolgere questa attività anche presso il tuo domicilio, ma devi sempre rispettare i requisiti sui locali che ho già menzionato in precedenza, con l'aggiunta che essi siano dotati di un accesso autonomo dall'esterno.

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