Come aprire un negozio di calzolaio

tramite: O2O
Difficoltà: difficile
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Introduzione

La forte crisi economica che ha colpito il nostro paese in questi ultimi anni, ha portato alla chiusura di moltissime aziende con il conseguente aumento della disoccupazione. In questo periodo, moltissime persone si sono ritrovate improvvisamente senza lavoro e, con l'enorme difficoltà nel trovare una nuova occupazione, l'unica soluzione resta quella di aprire una attività propria. Tuttavia aprire una nuova attività non è mai un'impresa molto semplice, perché prima di tutto dovremo essere in possesso di un adeguata somma da investire e successivamente dovremo adempiere ad una serie di obblighi burocratici. Su internet potremo facilmente reperire una serie di guide che ci mostreranno tutti i passaggi da eseguire per poter aprire l'attività che più preferiamo. Nei passi successivi di questa guida, in particolare, vedremo come fare per riuscire ad aprire correttamente un bellissimo negozio di calzolaio.

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Occorrente

  • attrezzi del mestiere
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Non c'è nulla di più semplice di una scarpa eppure per fabbricarla ci vogliono tanti e tanti arnesi: il sasso per battere, la lesina per bucare, il trincetto per tagliare, la liscia per lisciare il cuoio, lo steccone per assodare la sola, le tenaglie, martello, punteruolo, coltello e altri strumenti.

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Diventare un buon calzolaio significa innanzitutto avere buona volontà e un iniziale spirito di sacrificio. Tradizione, inventiva e passione sono le caratteristiche principali del calzolaio, servono poi buona abilità manuale, senso delle forme e dei colori, buon gusto e facilità di contatto con la clientela. Dopo avere ottenuto un diploma in una qualsiasi scuola secondaria superiore si può facilmente accedere alla professioni in due modi: frequentando gli appositi corsi professionali o l'apprendistato, cioè, imparare l'arte da un artigiano disposto a formare l'allievo. Questo comporta la necessità di un periodo di formazione continua presso una bottega per apprendere tutte quelle competenze necessarie per rendersi autonomi, qui vengono simulati lavori sul campo utili per l'acquisizione delle diverse tecniche.

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Acquisita la competenza necessaria, si apre un laboratorio artigianale, con Partita IVA e Iscrizione alla Camera di Commercio e lo si comunica al Comune. Gli investimenti necessari per l'avvio e i costi di gestione sono abbastanza contenuti: si può calcolare che il costo delle materie prime incida sul fatturato per circa il 20% mentre per acquistare i macchinari di base non si superano solitamente i dieci mila euro.

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Se è vera l'affermazione di un antico sapiente, che "l'uomo si perfeziona non andando, ma stando", nessuno è più perfetto del calzolaio. La riscoperta e la rivalutazione degli antichi mestieri può essere un'occasione per avere nuovi sbocchi professionali e mantenere in vita la grande tradizione di una nazione come l'Italia che in questo campo vanta primati internazionali.

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