Come aprire partita Iva e gestirla senza commercialista

di Luca Lucarelli tramite: O2O difficoltà: media

Questa guida, offre semplici suggerimenti a chi vuole cimentarsi in una nuova attività produttiva. In alcuni casi, aprire una partita IVA, e gestirla senza oneri, è possibile evitando il commercialista, il cui costo sicuramente inciderebbero  sul fatturato. Di seguito alcune esaurienti indicazioni sui passi da fare.

1 Per aprire  una partita IVA occorre recarsi in una sede dell'Agenzia delle Entrate e presentare, compilato, il modello di inizio attività (entro 30 giorni dal primo giorno di effettivo inizio attività): nel caso di ditta individuale o di lavoratori autonomi il modello da compilare è quello AA9/7, nel caso di società è il modello AA7/7. Entrambi i modelli sono disponibili per il download sul sito dell'Agenzia sul quale troverete anche l'indirizzo della sede più vicina a voi. Una volta presentato il modello, vi sarà assegnato il numero di partita IVA che dovrà essere riportato su tutti i documenti, contabili e non, emessi dalla neo costituita impresa.

2 A questo punto è necessario stabilire quale regime contabile è più opportuno per l'attività intrapresa: se il fatturato previsto non supererà i 30.000 euro annui, non si hanno dipendenti e non si acquistino beni strumentali per un valore superiore a 15.000 euro, si ricade nella fattispecie dei regimi dei contribuenti minimi. Tale regime non comporta l'osservanza di alcuni obblighi legati alla: tenuta dei libri contabili, liquidazione e versamenti periodici dell'IVA, imposta regionale sulle attività produttive.

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3 Per particolari tipi di attività questo regime agevolato tuttavia non può essere applicato, infatti: agricoltura, editoria, intrattenimenti e giochi, gestione di telefonia pubblica, rivendita di documenti di trasporto pubblico o sosta, agenzie di viaggio e/o turismo agriturismo, vendite a domicilio, rivendita di beni usati, oggetti d'arte o antiquariato, sono attività regolamentate da norme contabili fiscali speciali e particolari.

4 Nell'altro caso (superamento dei 30.000 euro annui di fatturato), è consigliabile invece usufruire dei servizi di un consulente, o assumere un dipendente incaricato. La continua variazione delle disposizioni normative inerenti l'impresa infatti potrebbe costituire un onere troppo elevato per l'imprenditore in termini di tempo e soprattutto aumenterebbe le possibilità di essere sottoposti a sanzioni per inadempienze o errori nella gestione contabile.

Non dimenticare mai: Il modello di inizio attività può essere anche inviato con raccomandata con ricevuta di ritorno (con allegata fotocopia di un documento di riconoscimento) o telematicamente dal sito dell'Agenzia delle Entrare

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