Come aderire al regime dei minimi

tramite: O2O
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Introduzione

Il regime forfettario o regime dei minimi ha subito diverse variazioni anche molto consistenti con l’inizio del 2016. All’interno del vasto panorama di internet esiste molta confusione verso quello che veniva definito, fino a dicembre 2015, il regime dei minimi. In questo particolare momento abbiamo ormai sorpassato il 2016 e ci troviamo a fare i conti con una nuova normativa introdotta: la così detta Legge di Stabilità 2016.
Attenzione, chiunque abbia aderito a questo regime fiscale prima dell’introduzione di questa nuova normativa dovrà provvedere ad utilizzare il regime fiscale adoperato prima dell’introduzione della norma. Tutto ciò fino alla naturale scadenza prevista; solitamente il completamento del quinto anno o il raggiungimento dei 35 anni di età del soggetto. Esistono alcuni requisiti fondamentali che stabiliscono come è possibile aderire al regime forfettario dopo l’introduzione della legge dal 1° gennaio del 2016; vediamo in dettaglio alcuni di questi requisiti.

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Come prima cosa bisogna stabilire in maniera accurata e il più possibile dettagliata quali saranno i ricavi e i compensi previsti nell’arco dell’anno a cui si fa riferimento. Le vecchie soglie indicavano come fascia di prezzo una cifra che va da 15.000 euro a 40.000 euro annui. Con la Legge di Stabilità 2016 invece le soglie sono passate a 25.000 euro fino a 50.000 euro annui. Tutto ciò naturalmente varia a seconda del codice attività individuato e in generale quindi a seconda dell’attività che si andrà ad esercitare.

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Tra le altre norme da tenere sempre in considerazione ci sono le classiche spese relative al lavoro dipendente e assimilati e i beni strutturali. Entrambi questi due particolari requisiti sono rimasti del tutto invariati con il passaggio alla nuova normativa. In particolare rimangono la prima con soglie con un costo non superiore ai 5.000 euro lordi e la seconda con un costo (sempre complessivo) che non va a superare i 20.000 euro.
Per quanto riguarda invece il reddito definito di lavoro dipendente o assimilato sono stati registrati alcuni importanti cambiamenti. In definitiva dal 2016 questo tipo di reddito non deve in alcun modo superare i 30.000 euro totali.

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Secondo la nuova normativa esistono alcune determinate situazioni in cui si verrebbe esclusi da questo particolare regime fiscale. In definitiva ogni normativa in questo caso deve essere verificato nell’anno in cui si intende utilizzare il regime dei minimi e non durante l’anno fiscale in cui si è iniziato tale regime fiscale.
Si può tranquillamente affermare che il nuovo regime fiscale introdotto nel 2016 ha cercato di porre alcune importanti semplificazione al vecchio regime dei minimi che creava molta confusione al soggetto che intendeva adoperarlo. Possono sempre accedere a questo particolare regime anche i soggetti già in attività.

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