CIG in deroga: cos'è e come funziona

tramite: O2O
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Introduzione

Da diversi anni, l'Italia, ed anche tanti altri Paesi dell'Unione Europea, affrontano una serie di crisi economiche. Tale crisi non colpisce soltanto però i cittadini, diminuendo il loro potere d'acquisto. Colpisce inoltre anche aziende ed imprenditori. Questi ultimi si trovano molte volte ad affrontare un vicolo cieco. L'unica soluzione per tenere in piedi l'azienda sembra essere quella del licenziamento, oppure della CIG in deroga. Questo termine CIG è un acronimo che significa "cassa integrazione guadagni". Un termine che in questo ultimo periodo, sentiamo sempre più di frequente. Ma cos'è una CIG in deroga? Come funziona? Ve lo spieghiamo subito nei passi che troverete successivamente. Buona lettura!

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Spiegazioni

Quando si sospende un lavoratore dall'attività si può adottare tale straordinario intervento. La CIG in deroga è una soluzione "tampone" che le aziende usano in un periodo di crisi. La CIG in deroga fa da sostegno al reddito di tutti i lavoratori in sospensione. Ma anche ad una ristrutturazione aziendale o ad una sua crisi. Il mondo del lavoro può attraversare fasi di depressione e costringere il datore a ricorrere alla CIG in deroga. Le ragioni di quest'ultima possono essere imputabili a situazioni passeggere. In tal caso l'azienda decide di sospendere il rapporto di lavoro temporaneamente. Talvolta per cause di forza maggiore, come la mancanza di commesse o eventi esterni.

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Regole della CIG

Il periodo cambia in base agli accordi territoriali, e potrà capitare in momenti diversi nel corso dell'anno. Ciascun periodo deve durare almeno un mese. La CIG in deroga si concede a tutti gli imprenditori in attività. L'impresa deve essere totalmente attiva. Durante la CIG in deroga il lavoratore non svolge alcuna attività, oppure ne svolge solo limitatamente. Non sarà il datore di lavoro ad erogare i pagamenti. Questo spetterà all'INPS, che erogherà una cifra pari all'80% della normale retribuzione. A ciò si aggiungeranno eventuali assegni famigliari. La CIG in deroga non influenza negativamente il riconoscimento dei contributi figurativi.

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Tempistiche ed accordi

Questa dovrà giungere entro i 20 giorni dall'inizio della sospensione dei lavoratori. Se sussiste la condizione, l'Agenzia del Lavoro autorizzerà il provvedimento attraverso l'INPS. È compito del datore di lavoro inoltrare la richiesta in primis ai gruppi sindacali. Dovrà esserci un accordo fra le parti prima di procedere con la sospensione. Dopodiché l'azienda inoltrerà la domanda di concessione all'INPS. La CIG in deroga non sostituisce, come precedentemente accennato, la retribuzione normale. Permette anzi ai lavoratori di ottenere copertura per quelle ore di lavoro in meno.

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