Certificazione Unica: cosa fare se non arriva

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

La Certificazione Unica, necessaria per la dichiarazione dei redditi, dev'essere recapitata al dipendente, dal proprio datore di lavoro, entro la fine di febbraio. Se ciò non dovesse accadere, si deve provvedere per vie alternative all'acquisizione del materiale. Lungo questa guida vi spiegherò in breve come ottenere la documentazione non pervenuta ed, eventualmente, come richiedere un sollecito al proprio datore di lavoro. Scopriamo dunque cosa fare quando non arriva la certificazione; seguite i prossimi passi per conoscere tutti i dettagli.

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Occorrente

  • Raccomandata AR o PEC; sito dell'INPS, patronato o centro di assistenza fiscale
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Nel caso in cui il soggetto che non ha ricevuto la documentazione in questione sia un pensionato, è bene sapere che la certificazione unica non viene più inviata su formato cartaceo per posta, come accadeva sino a qualche anno fa. Per questo motivo, grazie all'informatizzazione delle pratiche INPS, il pensionato può facilmente accedere alla propria area personale del sito dedicato alla previdenza sociale, semplicemente inserendo il proprio codice fiscale ed il pin associato. Una volta avuto accesso, si può tranquillamente scaricare la certificazione unica, ovvero quella che in passato prendeva il nome di CUD. In poche semplici mosse, e senza spostarsi da casa, sarà semplice acquisire tutta la documentazione del caso.

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I pensionati possono altresì ricevere la documentazione anche recandosi presso un patronato o in un centro di assistenza fiscale, dove si può ricevere l'aiuto necessario a risolvere tutte le problematiche relative. Quest'ultima soluzione è adatta soprattutto a coloro che non dispongono di un computer o di una connessione ad internet presso la propria dimora. Nel caso in cui il soggetto che non ha acquisito la documentazione sia un dipendente, la situazione cambia, in quanto non è possibile, salvo alcune possibili eccezioni, avere il materiale in formato elettronico. Non resta che procedere ad un sollecito.

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Il sollecito deve essere inviato tempestivamente al proprio datore di lavoro una volta superato il termine di consegna, previsto per l'ultimo giorno di febbraio. È sufficiente una comunicazione scritta con raccomandata AR o una e-mail certificata (PEC). Il datore di lavoro provvederà nel giro di pochi giorni a recapitare tutta la documentazione dovuta secondo le leggi fiscali del nostro paese. Il consiglio, qualora non dovesse pervenire la certificazione unica in tempo utile, è quello di prendere i provvedimenti sopraccitati al più presto possibile per evitare di incappare in problematiche ben più serie. Il datore di lavoro è soggetto a sanzioni dai 258 ai 2065 euro per la mancata consegna del documento in questione.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Non aspettate la scadenza prevista per sollecitare la certificazione unica
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