Atto di precetto: come difendersi

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Introduzione

Con l'espressione atto di precetto si intende far riferimento alla procedura mediante la quale il creditore notifica al proprio debitore l'intenzione di dare inizio ad un'esecuzione forzata. È pertanto necessario, prima di cominciare l'esproprio dei beni mobili o immobili del debitore, produrre l'atto di precetto presso la residenza della controparte. Con l'atto di precetto viene quindi intimato al debitore l'adempimento dei propri obblighi entro dieci giorni dal ricevimento dell'atto, decorsi i quali può prendere atto la procedura esecutiva volta al rientro della somma. Nella seguente guida, in particolare, vedremo come difendersi in caso di notifica dell'atto di precetto.

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L'atto di precetto deve essere necessariamente preparato da un avvocato e va notificato presso il domicilio del debitore. La durata di validità dell'atto è di 90 giorni, per cui entro tale termine il creditore dovrà dare inizio all'esecuzione forzata. In mancanza, sarà costretto a riavviare l'iter finalizzato all'ottenimento di un nuovo atto. Il termine indicato viene però sospeso nel caso in cui venga proposta opposizione a precetto e decorre, nuovamente, dal passaggio in giudicato della sentenza o dalla comunicazione della sentenza che rigetta l'opposizione.

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L'ordinamento italiano offre dunque ai debitori degli strumenti per difendersi e far valere pertanto i propri diritti nei confronti di chi notifica l'atto di precetto. I debitori infatti possono rivolgersi al giudice, presentando un provvedimento di opposizione. L'opposizione all'atto di precetto può venir utilizzata per far valere vizi di forma del titolo, può riguardare il documento che specifica le motivazioni di credito o ancora può interessare la notifica degli stessi. Chi intende fare opposizione, dovrà presentare l'atto entro 20 giorni dalla notifica. Ricordiamo che l'opposizione può essere esperita sia in via preventiva, attraverso l'atto di citazione, sia in una fase successiva, mediante ricorso. Il debitore potrà altresì contestare la sostanza del precetto, ossia l'esistenza stessa del debito: in tal caso non sono previsti termini entro cui agire.

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Con la presentazione dell'opposizione, si da' inizio ad un iter che si conclude con una sentenza non impugnabile e che può portare alla sospensione del provvedimento esecutivo. Essenziale, per il debitore, è il supporto di un avvocato il quale dovrà depositare presso la Cancelleria del Tribunale competente l'atto di opposizione. È previsto, in tal caso, un termine di 20 giorni. Il giudice, dopo aver ascoltato entrambe le parti, si pronuncerà e potrà decidere di confermare o sospendere il provvedimento di esecuzione.

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